La Pecora Nera

Zooetica, Ecologia, Etologia e dintorni...

mercoledì, ottobre 31, 2007

SCOPERTA DA ITALIANI NUOVA SPECIE ZOOLOGICA, PICCOLA RANA ARBOREA
In Perù

31 ottobre 2007 - Dopo un anno di studi e di analisi sui reperti raccolti dalla spedizione scientifica 'Progetto Ecomusa', compiuta nel novembre 2006 in Peru' da ricercatori italiani (fra cui Stefano Mazzotti, curatore della sezione zoologica del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara), ora la scoperta di una nuova specie zoologica e' stata comunicata ufficialmente al mondo degli studiosi. E' stata infatti descritta una piccola rana arborea e dallo studio e' scaturita una pubblicazione che sara' stampata nella rivista scientifica internazionale 'Zootaxa'.

(ANSA)

postato da camozzi 17:56 | commenti (2) | notizie etologiche

Nascerà Nucleo Operativo Corpo Forestale nei parchi

Roma, 31 ottobre 2007 - Per rafforzare la sicurezza e la tutela ambientale viene istituito, presso il ministero dell'Ambiente, il Nucleo operativo del Corpo Forestale dello Stato di tutela ambientale. E' quanto prevede una misura contenuta nel pacchetto sicurezza, approvato dal Consiglio dei ministri.
Il Nucleo concorre nell'attivita' di prevenzione e repressione dei reati ambientali, nonche' di quelli relativi al maltrattamento degli animali nelle aree naturali protette.
Nell'esercizio delle proprie attivita' istituzionali puo' effettuare accessi e ispezioni amministrative. Il personale assegnato al Nucleo e' individuato nell'ambito della consistenza organica del Corpo Forestale.

(ASCA)

martedì, ottobre 30, 2007

EUROPA E ITALIA: PORTE CHIUSE A HABACUC VARGAS!
Un "artista" fa morire apposta un cane in una esposizione in Honduras. Sdegno in tutto il mondo

30 ottobre 2007 - Il Vicepresidente della Commissione europea Franco Frattini, responsabile per la Giustizia, la Libertà e la Sicurezza ha inviato una lettera aperta ai media, italiani ed esteri. "Alcuni giornali - si legge nella nota - hanno diffuso le fotografie, orribili, di un cane morto di fame e di sete, legato ad una catena.Il responsabile è un individuo - che spero nessuno al mondo osi definire "un artista" - il quale ha fatto catturare un cane randagio, lo ha fatto morire di fame e sete sotto un pannello scritto con crocchettine per cani, esponendo la scena in una galleria d'arte"."Questo personaggio - scrive ancora Frattini - si chiama Guillermo Habacuc Vargas, nato in Costarica, e candidato persino a rappresentare il suo paese nella Biennale centroamericana Honduras 2008. Credo che questa vicenda debba provocare, nel mio Paese, l'Italia, e spero in tutta Europa, una vera e propria ribellione di sdegno.Questo indegno personaggio, che ha esposto ai visitatori di una mostra una così orribile tortura, non merita né accesso né ospitalità in nessuna mostra artistica, perché questo orrore offende l'arte e milioni di cittadini che amano gli animali e li rispettano. Spero che le iniziative di questo personaggio vengano bloccate definitivamente, anche nel Paese che lo ospita, e mi auguro che né in Italia né in altri paesi europei egli venga mai autorizzato ad entrare". "Chi tortura in questo modo un povero cane randagio, domani può farlo con un bambino, con una donna, con un uomo. Mettiamo perciò al bando, nella nostra coscienza e con una vera e propria rete internazionale dello sdegno civile, chi ha pensato e realizzato questo orrore". "Mi auguro - conclude la lettera - che le autorità italiane, ove mai ve ne fosse richiesta, tengano ben sbarrate le porte a chi, come Guillermo Habacuc Vargas, ha dato una lezione terribile di come un essere umano possa essere assai peggiore del povero cane randagio fatto morire di fame e di sete davanti ad una scritta fatta di croccantini per animali".

(9Colonne)
www.animalieanimali.it

lunedì, ottobre 29, 2007

APPROVATO PRIMO ACCORDO PER LA PROTEZIONE DEI GORILLA

A Parigi

Gorilla29 ottobre 2007 - E' stato firmato a Parigi da nove nazioni africane il primo accordo legale per la protezione dei gorilla, una 'conquista' secondo l'associazione ambientalista Wwf e Traffic, il network di monitoraggio internazionale per il commercio delle specie protette, entrambe coinvolte nel processo di negoziazione finale del trattato. Si tratta della prima volta in cui le nazioni dove le moltissime specie di gorilla vivono selvaticamente sono obbligate legalmente ad agire contro le minacce cui queste sono soggette.
L'atto prevede azioni per combattere la caccia di frodo e l'applicazione di nuove leggi in questa area. 'Questo nuovo accordo e' uno strumento fondamentale che ha tutte le potenzialita' per ridisegnare la modalita' con cui e' stata condotta fino ad oggi la conservazione dei gorilla'. Cosi' ha commentato l'approvazione del trattato Susan Lieberman, direttrice del Programma globale delle specie del Wwf.
A sottoscrivere l'accordo la Repubblica dell'Africa centrale, l'Uganda, la Repubblica democratica del Congo, la Nigeria, la Guinea equatoriale, l'Angola, il Cameroon, il Gabon e il Rwanda.
L'accordo sara' applicato cosi' come nel 2005 successe per il GrAsp, il Grande progetto per la sopravvivenza delle scimmie, sottoscritto dall'Unep ( Programma dell'ambiente delle nazioni unite) e dall'Unesco (Organizzazione delle nazioni unite per l'educazione la scienza e la cultura).
Secondo Roland Melisch, Coordinatore del Programma globale di Traffic, 'la priorita', ora, e' essere sicuri che le raccomandazioni sottostanti all'accordo possano diventare atti concreti di conservazione quanto prima possibile. Solo successivamente potremmo vedere una ripresa di questi magnifici animali'.

(ANSA)

8-10 dicembre "Giornata Internazionale per i Diritti Animali"

Nella Giornata Internazionale per i Diritti Animali, attivisti da ogni parte del mondo organizzano eventi per mostrare al pubblico la realta' dello sfruttamento degli animali in tutti i campi: per creare pellicce, per gli zoo, per i circhi, per l'alimentazione umana, per la vivisezione, per la caccia, o qualuque altra delle innumerevoli forme dello sfruttamento e uccisione degli animali per mano umana, sempre per motivi futili.

Si organizzano cortei, presidi con fiaccolata davanti a singoli "luoghi di sfruttamento e morte", tavoli informativi, proteste di vario genere.

La data precisa sarebbe il 10 dicembre, ma dato che quest'anno cade di lunedi', gli eventi avranno luogo l'8 e 9 dicembre. Dato che quest'anno e' il decimo, di questo evento internazionale, a Londra si terra' un
grande corteo con fiaccolata, e un megaschermo in centro a Londra mostrera' filmati e interviste ad attivisti di tutto il mondo che spiegano il significato della giornata e invitano il pubblico a smettere di sfruttare gli animali.

Negli ultimi 2-3 anni, a questa Giornata Internazionale ha partecipato anche l'Italia: in diverse citta' italiane si sono tenuti presidi con fiaccolata davanti a negozi che vendono cadaveri di animali. L'anno scorso e' toccato alle pelliccerie, e qui potete vedere le foto e leggere i resoconti di quella giornata:
http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=90

Quest'anno l'idea è di "colpire" le macellerie - ma anche le pescherie, e' la stessa cosa -, con presidi sabato 8 (anche se e' festivo, i negozi sono aperti perche' siamo vicino a Natale) davanti a questi luoghi di morte, con candele, cartelloni, striscioni, megafoni, e, per chi e' attrezzato (basta anche un computer portatile con una batteria che duri abbastanza), video di allevamenti e macelli.

Tra un po' di giorni sara' disponibile una pagina con tutti i suggerimenti del caso (cosa usare come fiaccole, il comunicato stampa da mandare, cartelloni da scaricare), ecc., ma intanto invitiamo tutti a pianificare l'evento, scegliendo una macelleria in un posto adatto in centro citta'. La cosa migliore e' fare un semplice presidio con volantinaggio, piuttosto che un tavolo informativo. E' piu' semplice da organizzare, attira di piu' l'attenzione, e coinvolge piu' persone.

Qui sotto, il testo del messaggio dall'Italia che verra' trasmesso a Londra, che spiega il perche' della scelta delle macellerie come "luogo di sfruttamento" per quest'anno.

Maggiori informazioni su questa iniziativa sul sito di Uncaged Campaigns: http://www.uncaged.co.uk/iard.htm

Messaggio dall'Italia per la decima Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali

Siamo convinti che questo appuntamento annuale sia molto importante. E' da una parte simbolico - come collaborazione internazionale di tanti attivisti -, dall'altra davvero "pratico", perché durante gli eventi locali, e attraverso le notizie riportate dai media, possiamo informare le persone e far loro cambiare abitudini, convincerli a smettere di sfruttare gli animali.

Quest'anno, in Italia, stiamo organizzando fiaccolate davanti alle macellerie. Siamo fermamente convinti che il consumo di carne sia un argomento di particolare rilevanza di cui parlare alla gente. In questo
campo, ciascuno di noi ha il pieno potere. Ciascuno può decidere se fare del male agli animali o salvarli. Non dipende dal governo, o dalle decisioni di altre persone. Dipende solo da noi: possiamo decidere di
far uccidere gli animali e mangiarli, e mangiare il loro latte e le loro uova - perché anche per questi prodotti gli animali vengono uccisi - oppure decidere di salvarli.

Noi tutti abbiamo il potere di fermare questa crudeltà. Se davvero amiamo gli animali, o semplicemente li rispettiamo, e rispettiamo tutti gli esseri indifesi... dobbiamo, prima di tutto, smettere di mangiarli.
Un gatto, un cane, non è per nulla diverso da un maiale, una mucca, una gallina, una pecora. Dobbiamo rispettare tutti gli animali, perché tutti hanno il diritto di vivere, di non essere torturati, imprigionati e uccisi.

Per favore: smettete di mangiare animali. Ora.

www.agireora.org

domenica, ottobre 28, 2007

Al bando le lampadine a incandescenza

Roma, Italia, 26 Ottobre 2007 — Greenpeace lancia oggi la campagna per mettere al bando le lampadine incandescenti, sprecone e nemiche del clima. A promuovere l'iniziativa, Leonardo Manera e Diego Parassole - i due noti comici di Zelig - che hanno realizzato una serie di mini gag video, travestiti da lampadine. Online un nuovo episodio ogni settimana. Chiedi subito alla grande distribuzione di ritirare immediatamente dagli scaffali queste lampade. VIDEO

Le tradizionali lampadine incandescenti disperdono sotto forma di calore oltre il 90 per cento dell'energia elettrica consumata, e solo il 10 per cento si trasforma in luce. È un enorme spreco di energia che potrebbe essere evitato utilizzando lampade fluorescenti compatte ad alta efficienza che permettono di abbattere i consumi dell'80 per cento. Con benefici economici per i consumatori e per l'ambiente.

La messa al bando delle incandescenti in Italia permetterebbe di risparmiare 5,6 miliardi di chilowattora all'anno, pari all'energia prodotta da una centrale termoelettrica di 1000 MW. I cambiamenti climatici sono la più grave emergenza ambientale del momento. Per abbattere le emissioni di gas serra del 30 per cento al 2020 occorrono misure concrete e immediate: l'efficienza energetica è tra quelle a minor costo.

La grande distribuzione ha un ruolo cruciale nel rimuovere al più presto dal mercato le lampadine sprecone e puntare sulla vendita di lampade a risparmio, amiche del clima. Per questo Greenpeace invita a scrivere ai responsabili di Coop, Esselunga e Auchan per chiedere il bando delle lampade incandescenti.

I due comici - Manera e Parassole - sono andati in giro travestiti da lampadine fluorescenti per promuovere la messa al bando delle incandescenti. E ne hanno combinate di tutti i colori. Le gag verranno diffuse anche su YouTube e VideoLibero. Ogni settimana i visitatori potranno divertirsi con una storia diversa.

Complessivamente, secondo il rapporto "La Rivoluzione dell'Efficienza" tramite misure di efficienza energetica in tutti i settori si potrebbero risparmiare al 2020 circa 100 miliardi di chilowattora all'anno, pari alla produzione di 15 centrali da 1000 MW.

Leonardo Manera e Diego Parassole hanno collaborato con Greenpeace per
promuovere la campagna "Al bando le incandescenti" realizzando una
serie di gag video, travestiti da lampadine.

La vera soluzione per fronteggiare i cambiamenti climatici e migliorare la sicurezza energetica del Paese è l'efficienza. Senza carbone. Senza nucleare.

Scrivi a Coop, Auchan ed Esselunga

sabato, ottobre 27, 2007

Fido è più intelligente quando sta da solo
I cani mostrano un’intelligenza maggiore quando sono lasciati soli con un compito da risolvere. In compagnia del padrone, invece, adottano una logica poco lineare con il solo scopo di “accontentare” il loro padrone


24 ottobre 2007 - Chissà cosa pensa il vostro cane quando lo obbligate a fare salti, capriole e strane evoluzioni prima di poter ricevere “in premio” l’agognato biscottino o l’osso da spolpare. Chi ha un amico a quattro zampe infatti sa che spesso lo obblighiamo a fare cose che probabilmente non farebbe mai se non fosse stato abituato sin da piccolo a vivere con noi e quindi a seguire una logica “umana” nell’eseguire gli ordini.
Una logica che – così almeno si scopre oggi – lo porta a limitare in parte la sua intelligenza. Uno studio etologico condotto in Ungheria dall’Università di Eotvos Lorand di Budapest infatti ha svelato che i cani mostrano un’intelligenza maggiore quando sono lasciati soli con un compito da risolvere. In compagnia del padrone, invece, adottano una logica poco lineare, e dunque meno funzionale, con il solo scopo di “accontentare” il loro padrone.

Cosa non si fa per il proprio padrone!
Secondo lo studio infatti i cani sono così attratti dal loro padrone e dalle azioni che compie da comportarsi in modo molto più illogico di quanto non farebbero se venissero lasciati da soli. “Questo non vuol dire” spiega Agnes Erdohegyi, coordinatrice della ricerca, «che addomesticando un cane lo si renda meno intelligente. Semplicemente il suo comportamento si fa più complicato in alcune situazioni sociali. Focalizzare la propria attenzione sui padroni, di fatto porta gli animali a comportamenti errati».

Gioco delle tre carte per Fido
Per studiare il fenomeno Erdohegyi ha preso a campione 42 cani adulti e li ha sottoposti
a un esperimento in due fasi “ispirato” al celebre gioco delle tre carte. Ai cani venivano mostrati due vasi da fiori rovesciati. Sotto al primo veniva nascosta, mostrandola ai cani, una palla mentre sotto l’altro non c’era nulla. In una prima fase dell’esperimento erano presenti i padroni dei cani “sotto esame” che di volta in volta toccavano o indicavano con gli occhi uno dei due vasi, alcune volte quello con la palla altre quello vuoto. Nella maggioranza dei casi i cani accompagnati dai padroni “sceglievano”, toccandolo o abbaiando, il vaso indicato dal padrone a prescindere dal fatto che contenesse la palla oppure no. Secondo Erdohegyi ciò dimostra che in presenza del padrone il cane tende a focalizzare la propria attenzione sull’uomo e non sull’oggetto “palla” che, inevitabilmente, passa in secondo piano.

Cani che imparano a pappagallo
Nella seconda fase dell’esperimento i padroni erano assenti e i vasi venivano mossi da corde. Lasciati soli, i cani sceglievano quasi sempre il vaso contenente la palla, anche se a muoversi era l’altro. Senza la “distrazione” umana infatti l’attenzione dei cani è rivolta esclusivamente al compito che affrontano mettendo in atto il cosiddetto ragionamento inferenziale (inferential reasoning) che consente loro di fare deduzioni e risolvere problemi logici in base ai dati che hanno davanti agli occhi, diversamente da quanto accade quando c’è anche il padrone. In questo caso infatti gli animali mettono in atto un altro tipo di intelligenza basata sull’addestramento e sull’imitazione di ciò che vedono. In pratica è un po’ la differenza che conoscono bene gli studenti tra lo studio approfondito e basato sulla comprensione e quello “a pappagallo”. Nel secondo caso sono certi di soddisfare il professore, tuttavia sono più a rischio di commettere errori.

Sono più bravo solo!
Tuttavia a guardar bene “ripetere a pappagallo” non è sempre un’espressione corretta. Infatti come spiega la stessa Erdohegyi «anche i pappagalli mostrano comportamenti simili che indicano capacità superiori in contesti sociali». Anche loro, così come diverse specie di scimpanzé, in presenza dell’uomo mostrano una logica meno “efficiente” di quella che mettono in campo quando hanno modo di concentrarsi da soli su compiti complessi.

Andrea Porta
www.focus.it

venerdì, ottobre 26, 2007

IMPASSE Ue

Il via libera di Bruxelles al commercio di quattro nuovi prodotti transgenici ha motivazioni commerciali. Mentre la ricerca sconta l'assenza di una posizione comune

 25 ottobre 2007 - Il via libera della Commissione europea alla commercializzazione della barbabietola e di tre tipi di mais transgenici segnala, al di là della querelle tra favorevoli e contrari agli ogm, il permanere di un generale stato di impasse sulla questione da parte del Consiglio dei ministri Ue e la loro sostanziale incapacità di trovare una posizione comune.

“Per la prima volta viene autorizzato anche il commercio della barbabietola ma, salvo questo elemento, lo scenario resta lo stesso. Va sottolineato, piuttosto, come l'ok arrivi pur senza l'espressione di una maggioranza positiva degli stati membri”, dice a Galileo Matteo Lener, della Fondazione Diritti Genetici. “Il problema reale, a mio giudizio, sta proprio nel regolamento 1929/2003 che consente a Bruxelles di non considerare, nel momento della valutazione dei prodotti, i commenti avanzati dal pubblico. Noi, per esempio, avevamo sollevato diverse obiezioni, ma non c'è stato modo di trovare riscontro, visti i limiti del sistema normativo”. Il semaforo verde alle importazioni (ma non alla coltivazione), dunque, non cambia sostanzialmente nulla se non gettare benzina sul fuoco di una polemica che rischia, questo sì, di avere effetti disfunzionali.

“La presenza di elementi transgenici continuerà a essere indicata chiaramente in etichetta se al di sopra dello 0,9 per cento, in modo da consentire al consumatore la sua libera scelta: da questo punto di vista non è stato introdotto alcun cambiamento, malgrado chi cerca di spacciare il contrario”, sostiene Giovanni Pastore, dell'Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione). “Quello che bisognerebbe fare, piuttosto, è un confronto serio che non consideri gli Ogm una categoria a sé, ma analizzi ogni prodotto singolarmente. La conseguenza più dannosa di quanto sta succedendo è lo stop che, alla fine, viene a subire la ricerca pubblica, la sola che è capace di dare le garanzie più autentiche al consumatore. Oggi la tecnologia Ogm non è ancora perfetta, ma non lo sarà mai se non si consente alla scienza di fare il proprio lavoro”.

Il mais biotech sarà utilizzato esclusivamente per la mangimistica ed è impossibile valutare una sua indiretta pericolosità per l'uomo. “La sola cosa certa è che l'Ue sta accelerando un processo di autorizzazione di quei prodotti già accettati in paesi terzi come Usa dai quali ci approvvigioniamo”, conclude Lener. “In effetti partite 'contaminate' di mais Hercules sono state già trovate, ma questo perché negli Stati Uniti il prodotto è autorizzato. La decisione di Bruxelles è stata fatta solo per evitare futuri contenziosi di carattere commerciale”.

(l.s.)

www.galileonet.it

CORNACCHIA RUSSA IMITA CANI A DIFESA DEI 'SUOI' RIFIUTI
Imitazioni utili..

Immagine:Corneille.jpg26 ottobre 2007 - Una cornacchia di Petrosavodsk, in Carelia (Russia settentrionale), ha imparato a imitare l' abbaiare di un grosso cane per difendere i 'suoi' bidoni della spazzatura dalle bande di randagi che imperversano nella zona, riferisce oggi l'agenzia Interfax.
Il geniale volatile, assicurano gli abitanti locali, si e' garantito l'esclusiva, dato che nessun cane osa piu' avvicinarsi. E non e' la sola stranezza dell'animale, che ha anche imparato, non si sa perche', a imitare alla perfezione gli allarmi antifurto delle automobili.

(ANSA)

giovedì, ottobre 25, 2007

Promosso lo sviluppo di metodi senza animali per la cosmetica

25/10/2007 -  A livello europeo, una iniziativa per incoraggiare lo sviluppo di metodi senza animali: sara' la volta buona, e la direttiva di divieto di test su animali verra' rispettata?

Dal servizio CORDIS dell'UE, il Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo, apprendiamo che il COLIPA, l'associazione europea per la cosmetica, igiene personale e profumeria, ha chiesto di svolgere attività di ricerca e sviluppo per individuare metodi alternativi alla sperimentazione animale prima del 2009, quando l'UE vieterà tutte le sostanze cosmetiche testate sugli animali.

Il problema e' che queste direttive di divieto sono quasi 20 anni che vengono emanate e poi fatte sempre silttare... sara' questa la volta buona? La comunicazione del COLIPA, che promuove lo sviluppo di metodi alternativi basati su cellule UMANE e non piu' cellule di topo (metodo "alternativo" piuttosto risibile e non certo scientifico) sembra promettente. Riportiamo qui sotto il testo integrale del comunicato del servizio CORDIS.

Incoraggiata la ricerca di alternative alla sperimentazione animale

Promettendo un finanziamento di 2,5 Mio EUR per un periodo di tre anni, il COLIPA invita a presentare proposte di ricerca sull'irritazione cutanea causata dalle sostanze chimiche, ossia la capacità di talune sostanze chimiche di provocare reazioni allergiche a contatto con la pelle.

L'associazione industriale auspica che dalla ricerca scaturiscano modelli "in-vitro" (provetta) basati su cellule cutanee umane in grado di predire la capacità di un futuro ingrediente di provocare una reazione allergica (dermatite allergica da contatto) nei consumatori.

Attualmente il COLIPA sovvenziona molti progetti sulla sensibilizzazione cutanea e partecipa al progetto Sens-it-iv, finanziato dall'Unione europea. Obiettivo del progetto "Novel Testing Strategies for in vitro Assessment of Allergens (Nuove strategie sperimentali per la valutazione in vitro degli allergeni)" è sviluppare alternative "in vitro" alla sperimentazione animale.

Finanziato per cinque anni con 11 Mio Eur, il progetto riunisce 28 università, istituti di ricerca e organizzazioni del settore pubblico e privato ed è volto a creare test in vitro o strategie di sperimentazione per testare il potenziale allergenico dei composti chimici.

Le attuali conoscenze sul meccanismo attraverso cui gli allergeni chimici provocano la dermatite allergica da contatto negli esseri umani sono limitate. Sens-it-iv si concentra sull'effetto provocato dagli allergeni sulle cellule dendritiche, ossia cellule del sistema immunitario dell'organismo, nella speranza che un giorno queste cellule possano essere integrate in un test predittivo per la valutazione del potenziale allergenico di una sostanza chimica.

Secondo i partner di Sens-it-iv, il buon esito del progetto contribuirà alla riduzione del numero di animali necessari per i test di sicurezza e alla creazione di strumenti più precisi per lo sviluppo dei prodotti. Di conseguenza, il progetto si rivelerà molto vantaggioso per tutti i cittadini europei e rafforzerà la competitività dell'industria europea".

Per ulteriori informazioni consultare:
http://www.sens-it-iv.eu/
http://www.colipa.com

 
CORDIS, Incoraggiata la ricerca di alternative alla sperimentazione animale, 17 ottobre 2007

ANCHE PER GLI ELEFANTI BERE ALCOLICI FA MALE!
Folgorati sei pachidermi in India

25 ottobre 2007 - Sei elefanti selvatici sono morti fulminati in India dopo aver bevuto birra e distrutto un villaggio. E' accaduto a Chandan Nukat, villaggio che si trova 250 chilometri a ovest di Shillong, la capitale dello stato nordorientale del Meghalaya.
Secondo quanto hanno raccontato alla polizia gli abitanti del villaggio, ieri circa 40 elefanti selvatici sono arrivati nel villaggio alla ricerca di cibo. Alcuni di loro hanno trovato della birra di riso, l'hanno bevuta e si sono imbizzarriti.
Nella loro folle corsa nel villaggio, oltre a distruggere abitazioni e altro, i pachidermi hanno anche urtato un palo dell'elettricita', spezzando il cavo e rimanendo cosi' folgorati.
Il numero degli elefanti morti per folgorazione sarebbe potuto essere superiore se gli abitanti del villaggio non si fossero coalizzati cacciando gli animali imbizzarriti.
Secondo gli abitanti del villaggio - una tesi, questa, suffragata anche dagli esperti -, agli elefanti piace molto la birra di riso prodotta artigianalmente dagli abitanti della zona. Tre anni fa quattro di loro sono morti allo stesso modo.
La scorsa settimana, cinque leoni asiatici sono stati trovati morti fulminati nei pressi del parco nazionale di Gir, nello stato nord occidentale del Gujarat. Secondo le autorita' locali, i leoni sono rimasti folgorati dai fili elettrici illegali messi abusivamente dai contadini per proteggere il loro raccolto.
Il nord-est dell'India, soprattutto gli stati dell'Assam e del Meghalaya, raccolgono la piu' numerosa comunita' di elefanti asiatici del mondo, con circa 7.000 esemplari. Ma il loro numero e' in continuo declino a causa dell'aumento della popolazione umana, che riduce sempre piu' il loro habitat.

(ANSA)

NUOVA COLONIA DI LINCE IBERICA, E' LA SPECIE UE PIU' A RISCHIO

Notizia dal Wwf spagnolo

25 ottobre 2007 - E' un po' come la battaglia di Don Chisciotte contro i mulini a vento quella per salvare la lince iberica, una delle specie piu' minacciate di estinzione al mondo, ma per una volta c'e' una buona notizia: una colonia di almeno 100 esemplari e' stata trovata dal Wwf spagnolo proprio nella zona della Mancha.
La localita' esatta del ritrovamento non e' stata ancora resa nota dalle autorita', ma secondo il comunicato dell'associazione ambientalista la popolazione comprende sia individui adulti che cuccioli. Analisi genetiche sono in corso per stabilire eventuali parentele con le due colonie di linci gia' conosciute, che in totale comprendono non piu' di 110 esemplari adulti.
'Siamo eccitati da questa scoperta - spiega Luis Suarez del Wwf spagnolo - tuttavia la strada per salvare questo felino dall'estinzione e' ancora lunga'.
La lince iberica, che vive esclusivamente in Spagna, e' uno degli animali piu' minacciati del pianeta, ed e' classificata come 'estremamente in pericolo' dallo Iucn, l'organismo internazionale che si occupa di biodiversita'. A condannarla all'estinzione la mancanza di prede e la distruzione del suo habitat naturale, ma anche le morti accidentali causate da automobili e camion. Nonostante le pressioni delle associazioni ambientaliste questo animale non e' ancora inserito nel programma di salvaguardia europeo Natura 2000: 'Speriamo che questa scoperta aumenti gli sforzi - continua Suarez - sarebbe vergognoso che l'Europa non si prendesse la responsabilita' di salvare l'unica 'tigre europea''.
 
(ANSA)