mercoledì, maggio 31, 2006
OK TEST PER DOSARE ANTITUMORALI SENZA PROVE SU ANIMALI
Ideato in Italia fa parte di un gruppo di sei ricerche approvate da Unione Europea
31 maggio 2006 - Farmaci piu' sicuri per i malati di cancro e un minore ricorso alla sperimentazione animale grazie a un nuovo test, effettuato su culture cellulari, che determina con maggior precisione il dosaggio di sostanze antitumorali ad elevata tossicita'. Questo test, messo a punto da un gruppo di ricerca internazionale guidato da Augusto Pessina dell' Universita' Statale di Milano, fa parte di un gruppo di sei nuovi metodi di prova per farmaci e sostanze chimiche approvati dal comitato scientifico consultivo del Centro Europeo per la Convalida dei Metodi Alternativi (ECVAM).
Il test ideato dal gruppo di Pessina - che verra' presentato il 6 giugno alle 17 in occasione del Convegno 'Un passo verso la sicurezza', presso l'Universita' statale di Milano - si chiama 'Colony Forming Unit-Granulocytes-Macrophages (CFU-GM)' ed e' volto a render piu' preciso il dosaggio di alcuni farmaci ad elevata tossicita' utilizzati nella chemioterapia per la cura del cancro. Il progetto e' stato realizzato con il supporto del Consorzio Milano Ricerche, in collaborazione con ECVAM, JRC (Ispra) e con il coordinamento di altri quattro centri di ricerca in Spagna, Francia, Belgio e USA.
Rispetto alla sola sperimentazione animale, ''questo nuovo test, che utilizza colture di cellule da midollo osseo di topo e cellule da sangue di cordone ombelicale umano, offre - indicano gli esperti in una nota - un maggior grado di precisione, riducendo l' incertezza dovuta alla estrapolazione animale/uomo, e fornisce una base piu' razionale per determinare le dosi cliniche e valutare i limiti di esposizione umana''.
Il problema e' che i trial clinici di fase I (che hanno l'obiettivo di ricercare la dose massima di farmaco tollerata nell'uomo) dovrebbero essere resi piu' precisi, e meno pazienti dovrebbero correre il rischio di essere trattati con dosi di farmaco a elevato rischio. E' noto invece che il 30% dei farmaci fallisce durante i trial clinici su pazienti a causa degli effetti tossici, nonostante siano stati eseguiti preventivamente tutti i test tossicologici in animale. Al convegno del 6 giungo verra' presentato questo nuovo test che promette di individuare dosi piu' sicure di chemioterapici per l'uomo senza peraltro basarsi sulla sperimentazione animale. Al Convegno prenderanno parte, tra gli altri, Mario Mauro (Vice-Presidente del Parlamento Europeo), Thomas Hartung (Direttore ECVAM, JRC, Ispra), Laura Gribaldo (JRC, Ispra) e Francesco Archetti (Direttore del Consorzio Milano Ricerche).
(ANSA)
martedì, maggio 30, 2006
Sequenziato Dna Lactobacillo Yogurt: sta cambiando
ROMA, 29 mag - Il genoma del Lactobacillus Bulgaricus, uno dei batteri conivolti nella produzione dello yogurt, e' stato completamente sequenziato e ne e' risultato che il batterio e' in una fase di rapida evoluzione.
La mappa del DNA del Lactobacillus e' frutto di una studio che sara' pubblicato domani sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (Pnas) ed e' stato messo a punto dai ricercatori dell'Istituto nazionale della ricerca agronomica, del Genoscope, del Centro nazionale della ricerca scientifica in Francia e dai ricercatori americani dell'Integrated Genomics di Chicago.
Il Lactobacillus delbrueckii, specie Bulgaricus e' stato isolato per la prima volta nel 1919 dallo yogurt bulgaro e fa parte di un gruppo di batteri acidi lattici utilizzati nel latte fermentato per la produzione dello yogurt.
I risultati del lavoro coordinato da Maarten van de Guchte dell'Istituto nazionale della ricerca Agronomica, basati sulle analisi di 1,8 milioni di coppie base (le lettere che formano il codice genetico) che costituiscono il genoma del Lactobacillus hanno evidenziato che il batterio e' in una fase di ''rapida evoluzione e di ottimizzazione'' cioe' di adattamento all'ambiente caseario e che le sue caratteristiche si stanno allontanando da quelle degli altri batteri legati al latte fermentato.
Le prime tracce della produzione di yogurt risalgono al 3.200 avanti Cristo, questo dato secondo gli autori dimostrerebbe gia' la forte adattabilita' del batterio dimostrata ora dall'alto numero di trasformazioni che riguardano i geni RNA (formato da un filamento e non a due come il DNA, l'RNA contiene la copia delle informazioni genetiche del DNA).
Queste trasformazioni, secondo gli autori suggeriscono l'eliminazione di molte proteine, di funzioni superflue e che il genoma si starebbe rimpicciolendo . Inoltre la presenza di oltre 250 pseudogeni non operanti indicherebbe anche la prossima eliminazione di questi pseudogeni. Dallo studio e' emerso inoltre che l'evoluzione del Lactobacillus bulgaricus e' stata influenzata da un altro batterio coinvolto nella fermentazione dello yogurt, lo Streptococcus thermophilus con il quale il Lactobacillus svolge un'attivita' di protocooperazione nella produzione di determinate sostanze. Questa collaborazione avrebbe influenzato il genoma perche' le analisi dimostrerebbero che le funzioni perse con i geni del Lactobacillus bulgaricus, nel suo processo di adattamento, possono essere integrate da quelle dello Streptococcus thermophilus.
(ANSA)
INCIDENTI E CAVALLI ABBATTUTI, MEZZA FERRARA CONTRO IL PALIO
Il Comune è il patrocinatore della manifestazione
30 maggio 2006 - Molti ferraresi hanno reagito dicendo basta alla corsa dei cavalli in citta', con decine di lettere e telefonate ai giornali locali, dopo la decisione obbligata di abbattere due cavalli e gli incidenti tra contradaioli, che hanno segnato ieri sera il Palio di Ferrara, annullato e non assegnato.
Basta alla 'mattanza di Piazza Ariostea' lo dicono anche Pdci e Verdi, insieme alla Lav e a un consigliere di Forza Italia: uno dei cavalli caduti e azzoppati l'altro ieri in gara e' stato abbattuto nella tarda serata di ieri (Bao Nero della contrada San Giacomo) e per un altro e' prevista la stessa fine (Vasco di San Giovanni). Un terzo cavallo si salvera', Urbano di San Benedetto, ma e' stato ingessato e forse non potra' piu' correre.
In una interpellanza durissima al sindaco (il Comune da' il suo patrocinio) Maria Giulia Simeoli (Pdci) e Barbara Diolaiti, capogruppo dei Verdi, hanno chiesto di ''evitare che avvenimenti tanto tragici abbiano a ripetersi'', sollecitando regole piu' rigide, ''a partire dall'eliminazione della corsa dei cavalli o dal suo trasferimento all'Ippodromo'' e di vietare la gara a ''quelle contrade incapaci di restare all'interno di comportamenti civili''. La critica e' per ''il costante e incomprensibile desiderio di emulare il Palio di Siena, gli scontri fisici e verbali tra contrade, i lacrimogeni al peperoncino: il pianto e lo choc hanno rappresentato una deriva non accettabile''.
Anche la Lega antivivezione dell'Emilia-Romagna dice ''basta alla strage di cavalli'' in ''una corsa su terreni inadatti, in nome della tradizione''. Basta anche alla ''rissa violenta tra i partecipanti risoltasi solo grazie all'intervento, deciso, delle forze dell'ordine''. Annamaria Pisapia, coordinatrice regionale, chiede il rispetto della legge dell'Emilia-Romagna sul benessere animale e il consigliere regionale Antonio Nervegna (Fi), particolarmente attento agli animali, ha preannunciato un'interrogazione in Regione.
Gli incidenti di Ferrara, rincara la dose Angela Marino, responsabile nazionale Lav, dimostrano ancora che ''i Palii sono estremamente pericolosi per gli animali e vanno aboliti'', anche ''nel rispetto dell'accresciuta sensibilita' dell'opinione pubblica che considera questi eventi sempre piu' anacronistici, come dimostrano le decine di chiamate di cittadini indignati ricevute anche dalla Lav'', che pure si appella al sindaco di Ferrara. Anche Daniela Guerra, capogruppo in Regione dei Verdi, si chiede il perche' di tanto sangue: ''Non e' ammissibile che i cavalli debbano essere abbattuti, agonizzanti, per le cadute dovute alle cattive condizioni della pista e alle condizioni estreme di gara. Simili spettacoli dovrebbero essere proibiti''.
(ANSA)
lunedì, maggio 29, 2006
SCHIUSA UOVA FALCHI IN DIRETTA, QUATTRO NOMI DA BAMBINI
Nel Parco Tevere-Farfa vicino Roma
29 maggio 2006 - Tevere-Farfa ha quattro nuovi piccoli abitanti pennuti e dieci bambini romani hanno un premio che li aspetta presso l'Agenzia regionale parchi. Le uova, deposte da una coppia di falchi pellegrini adottata dalla riserva di Tevere-Farfa e costantemente monitorata da una web cam, le immagini sono su parchilazio.it, installata grazie al contributo dell'Agenzia regionale parchi e della riserva stessa, si sono infatti schiuse facendo vedere la luce a quattro pulli, piccoli di rapace, battezzati Mistral, Scirocco, Ariele, Zefiro.
I nomi dei piccoli sono stati scelti attraverso un concorso a premi a cui hanno partecipato circa 2mila bambini delle scuole di Roma durante Park Life, la manifestazione che si e' svolta di recente alla Fiera di Roma. I quattro nomi scelti sono stati selezionati da una giuria di esperti dell'Arp: Mistral, Scirocco, Ariel e Zefiro hanno avuto la meglio su Valdivento, Fiordibecco, Artiglio e Spirula. Per ritirare il premio, i bambini vincitori, l'elenco dei nomi e' consultabile su parchilazio.it, dovranno recarsi presso la sede dell'Agenzia regionale parchi a Roma in Via del Pescaccio 96-98. Per ulteriori informazioni si puo' telefonare al numero 06 51687347 oppure al numero 06 51687314.
La notizia conferma la presenza, non piu' occasionale, sul territorio di specie, fino a qualche anno fa, considerate a rischio.
Le politiche ambientali, messe in atto dagli enti di gestione, coordinati dall'Assessorato ambiente e cooperazione tra i popoli della regione Lazio, hanno dato spazio ad una serie di interventi mirati alla salvaguardia della biodiversita', tra cui monitoraggi, inanellamenti e censimenti delle specie animali che popolano la nostra regione, nonche' un'attenta attivita' di vigilanza contro il bracconaggio.
(Mpi/Pe/Adnkronos)
domenica, maggio 28, 2006
AUSTRALIA, EPIDEMIA DI OBESITA' FRA CANI E GATTI
Contagiati dagli stili di alimentazione sbagliata nelle loro case
25 maggio 2006 - Nella benestante e "ben nutrita" Australia non sono solo i suoi cittadini a cadere vittime di un'epidemia di obesità, in contrasto con l'immagine di popolo sportivo e amante dell'aria aperta. A causa del troppo cibo e di troppo poco esercizio, sono caduti nella categoria degli obesi anche il 40% dei cani e i 33% dei gatti domestici, con corrispondenti tassi crescenti di diabete, malattie di cuore e artrite.
La denuncia viene dal veterinario capo dell'Ente protezione animali Rspca, Mark Lawrie, secondo cui gli esseri umani trasferiscono ai loro animali le cattive abitudini di dieta e di stile di vita. Sul solco della tradizione secondo cui le persone con il tempo assomigliano sempre piu' ai loro cani (e viceversa), piu' grasso e' il padrone, piu' grasso diventa l'animale.
Il tasso di obesita' in Australia e' raddoppiato in 20 anni, con il 62% degli uomini e il 45% delle donne in sovrappeso o obesi. I 20 milioni di australiani possiedono nell'insieme 4 milioni di cani e 2,5 milioni di gatti. L'eccesso di alimentazione degli animali di compagnia e' diventato un grave problema in Australia, che ha uno dei tassi piu' alti al mondo di obesita', in particolare fra i cani. ''I padroni spesso commettono l'errore di pensare che il loro cane abbia bisogno della loro stessa quantita' di cibo, anche se pesa un decimo del loro peso'', ha detto Lawrie. Secondo una ricerca della Rspca, fra il 40 e il 44% dei cani e oltre un terzo dei gatti e' in sovrappeso, a causa della cattiva dieta e del poco esercizio.
Mentre le leccornie possono essere un utile strumento di addestramento per i cuccioli, se le calorie non sono calcolate come parte dei bisogni quotidiani di energia, si gettano le basi di una battaglia per tutta la vita per controllare il peso, con il risultato di una vita piu' breve e di qualita' inferiore, ha detto ancora Lawrie. I cani piu' a rischio sono i labrador, i bracchetti (tipo Snoopy) e gli incroci.
(ANSA)
sabato, maggio 27, 2006
Tesoro, ma è enorme!
I maschi, si sa, sono da sempre ossessionati dalle dimensioni della propria virilità, e secondo un recente studio condotto da alcuni ricercatori statunitensi, questa continua ricerca dell'esagerato è comune a moltissime altre specie animali.
Chi stupisce, vince. Creste colorate, bargigli, code vistose e piumaggi spettacolari sono infatti ornamenti sessuali che i maschi di molte specie utilizzano per attrarre le femmine durante la stagione degli amori.
Lo studio ha evidenziato come queste caratteristiche fisiche crescano spesso a dismisura, in modo assolutamente sproporzionato rispetto al resto del corpo.
James Brown e i suoi colleghi dell'Università di Albuquerque, nel New Messico, hanno osservato gli ornamenti sessuali di 284 diverse specie animali e hanno constatato che praticamente in tutte, le loro dimensioni aumentano esponenzialmente rispetto al resto del corpo, con un fattore di crescita pari al quadrato. Tale crescita è leggermente più contenuta se gli orpelli vengono utilizzati anche come armi, come nel caso di becchi, corna e speroni.
Energie molto positive. Il grande consumo di energie necessario alla crescita di queste parti del corpo, dal punto di vista evolutivo, è assolutamente sensato: indica infatti alle femmine quali sono i maschi più forti e con maggiori risorse. Proprio come una scattante fuoriserie.
tratto da www.focus.it
Motorola PVC modello Toxic
L'azienda statunitense di telefonia mobile non rinuncia alle sostanze inquinanti
Mentre altre compagnie concorrenti come Sony Ericsson e Nokia hanno fatto importanti progressi nella riduzione delle sostanze tossiche, Motorola adduce soltanto scuse. In particolare Sony Ericcson ha già rimosso i ritardanti di fiamma da tutti i suoi modelli eccetto uno e Nokia, dopo aver eliminato il PVC nei nuovi modelli, rimuoverà i ritardanti di fiamma a partire dalla fine del 2006.
Molte sostanze chimiche che si trovano nei prodotti d'uso quotidiano sono oggi comuni inquinanti ambientali. Quasi ognuno di noi ha nel proprio corpo dozzine di queste sostanze e gli effetti i questo cocktail chimico sulla nostra salute sono in gran parte sconosciuti.
Negli ultimi due anni Greenpeace ha ottenuto notevoli successi, spingendo grande aziende come H&M, Puma, Adidas, Hewlett Packard e Nokia a rimuovere la maggior parte delle sostanze chimiche tossiche presenti nei loro prodotti.
Anche per le altre compagnie che si sono assunte l'impegno nel 2004 e 2005 è tempo di passare dalle parole ai fatti. LG e Samsung sono attualmente in ritardo sulle loro promesse, ma ci stanno lavorando. Entrambe le compagnie hanno diversi prodotti, dalle macchine fotografiche ai frigoriferi, che possono rendere più complessa l'eliminazione delle sostanze tossiche dall'intera gamma.
Motorola produce soprattutto telefoni cellulari. Non ha scusanti.
venerdì, maggio 26, 2006
UCCIDE PETTIROSSO, UN MESE DI GALERA E 400 EURO DI MULTA
A Lecco
26 maggio 2006 - Un mese di reclusione per aver ucciso un pettirosso (Erithacus rubecola). La pena esemplare e' stata comminata a un uomo di Lecco che lo scorso anno aveva ucciso, lui dice per un incidente, l'uccello appartenente a una specie proibita e per di piu' all'interno di un'area protetta. Oltre alla condanna penale, con la sospensione condizionale, il cacciatore di frodo dovra' pagare una multa di 400 euro.
L'Ente nazionale protezione animali plaude alla condanna: "il verdetto e' giusto e fin troppo clemente nei confronti di persone che hanno dato prova di crudelta' verso creature indifese- spiega l'Enpa- soprattutto in considerazione dei tanti reati che vengono commessi e mai individuati, per scarsi controlli contro i bracconieri o per una giustizia che non si commuove spesso per il dolore di chi non ha parole per esprimerlo".
L'associazione chiede inoltre che sia portata avanti una campagna per una maggiore vigilanza a tutela dei piccoli passeriformi, cui appartiene anche il pettirosso, sempre piu' spesso tra le vittime predilette di cacciatori senza scrupoli che utilizzano anche sistemi del tutto vietati dalla legge, come gli "archetti" o i "roncoli", che uccidono l'animale lentamente provocandogli atroci sofferenze e una lunga agonia.
(Com/Sab/ Dire)
giovedì, maggio 25, 2006
GERMANIA: "UCCIDETE L'ORSO ITALIANO"
Eppure è anche nel simbolo del nuovo Papa bavarese
24 maggio 2006 - In Germania non si placa la polemica per il via libera dato dalle autorita' regionali della Baviera (sud) all'abbattimento dell'orso bruno giunto nel Land meridionale tedesco dal Trentino via Tirolo.
Il ministro bavarese dell'ambiente Werner Schnappauf (Csu) aveva annunciato che l'animale - che si aggira nei boschi a ridosso del confine austriaco - puo' essere ucciso per via del pericolo che rappresenta per le persone. Il plantigrado ha infatti gia' ucciso numerose pecore e minacciato alcuni pollai e alveari.
Mentre il premier bavarese Edmund Stoiber (Csu) difende la decisione del suo ministro, politici di vario orientamento e le organizzazioni animaliste a ambientaliste hanno criticato la 'licenza di uccidere' impartita dalle autorita'.
C'e' chi poi tira in ballo addirittura la Chiesa cattolica, sostenendo che l'orso - il primo in liberta' individuato in Germania negli ultimi 170 anni - sarebbe sotto la protezione di papa Benedetto XVI. Come ha fatto notare infatti oggi il portavoce dell'ordinariato di Monaco di Baviera Winfried Roehmel, l'orso bruno e' nello stemma di papa Ratzinger, che come e' noto e' di origini bavaresi.
''Accogliendo l'orso nel suo stemma, il papa ha ribadito con grande autorita' il diritto di residenza dell'orso in Baviera'', ha fatto sapere Roehmel in un comunicato.
L'Associazione tedesca per la difesa della natura ha attaccato in modo particolarmente duro l'autorizzazione all'uccisione dell'orso, parlando di un atteggiamento ''tipico tedesco''. In questo modo ci copriamo di ridicolo in tutto il mondo'', ha detto il presidente Hubert Weinzierl.
Gli esperti intanto non escludono che l'orso bruno - che ha sconvolto la pace della Baviera meridionale - possa aver fatto gia' ritorno in territorio austriaco.
(ANSA)
mercoledì, maggio 24, 2006
AUSL FORLI', "NON TOCCATE I CAPRIOLI" SE LI INCONTRATE
Appello per la slavaguardia dei cuccioli
23 maggio 2006 - Non toccare i caprioli-cucciolo: e' la raccomandazione dei veterinari per non danneggiare la specie, perche' significa condannarli a morte: la madre li abbandonerebbe. L'appello e' stato diffuso in una nota dell'Ausl di Forli'.
Come ogni anno, nelle radure della campagna e delle colline non e' difficile imbattersi, in questo periodo, in caprioli, daini e cervi. I cuccioli di questi ruminanti selvatici vengono lasciati dalla madre in mezzo alla vegetazione mentre essa pascola alla ricerca di cibo. Le caratteristiche pomellature del mantello, infatti, consentono ai piccoli di mimetizzarsi con l'erba alta. Se si dovesse incontrare uno di questi cuccioli si raccomanda di non toccarli assolutamente poiche' in questo modo li si condanna all'abbandono da parte della madre. L'adulto, infatti, al ritorno, fiuterebbe l'odore dell'uomo rifiutando il proprio cucciolo e quindi condannandolo a morte certa perche' non piu' allattato.
Anche per i cuccioli un po' piu' grandi vale la raccomandazione di non toccarli. Essi hanno l'abitudine di seguire la madre, e scorgerli da soli e' solo una situazione momentanea, che non necessita l'intervento dell'uomo. La sua presenza, infatti, potrebbe spaventare la madre, che si sta aggirando nei paraggi, causando l'abbandono del piccolo.
L'Ausl di Forli' intende sensibilizzare la popolazione per evitare un comportamento che, anche se in buona fede, crea in realta' un danno alla specie, con conseguenze molto negative.
La raccomandazione che l'Area Sanita' Pubblica Veterinaria impartisce a coloro che si recano a fare passeggiate in campagna e si imbattono in tali creature e' quindi chiara: guardare ma non toccare.
(ANSA)
martedì, maggio 23, 2006
EX MARINE IN MISSIONE PER SALVARE RINOCERONTE
Bracconieri minacciano ultimi cinque rinoceronti bianchi nella Repubblica Democratica del Congo
22 maggio 2006 - Terminata la missione in Afghanistan, un colonnello delle forze speciali britanniche, Conrad Thorpe, ha scelto di combattere contro un nemico diverso: i bracconieri che minacciano gli ultimi cinque esemplari del rinoceronte bianco ancora esistenti sul pianeta, nel parco nazionale di Garamba della Repubblica democratica del Congo.
Dopo 10 anni di servizio nelle forze britanniche, il colonnello Thorpe, 41 anni, potrebbe guadagnare oggi 1.500 sterline al giorno lavorando per le società private che forniscono servizi di sicurezza in Afghanistan o in Iraq. Invece, scrive oggi il Times, ha deciso di tornare nel suo paese di origine e di addestrare i rangers congolesi nell'azione di difesa delle specie animali del paese contro i bracconieri che penetrano in Congo dal vicino Sudan. Sono decine i rangers uccisi negli ultimi anni.
"La missione è urgente - ha detto il colonnello - se il Congo spera di riprendersi, lo farà anche attraverso lo sfruttamento delle proprie risorse naturali e del turismo. Ma i gorilla sono in pericolo, gli elefanti sono merce da caccia e sono pochi gli esemplari di rinoceronte bianco rimasti". I cinque anni di guerra, conclusasi nel 2003 con la firma di un precario cessate il fuoco, hanno concesso ampi spazi di manovra in Congo ai bracconieri, responsabile della quasi totale scomparsa degli elefanti e della decimazione di circa l'80 per cento della popolazione degli ippopotami. La missione del colonnello Thorpe è stata approvata dal governo congolese ed è finanziata dall'Unione Europea, dall'agenzia americana UsAid e dalla Società zoologica di Francoforte.
(Apcom)
lunedì, maggio 22, 2006
GERMANIA, ORSO BRUNO SFUGGE ALLA PRIMA TRAPPOLA
BERLINO, 22 MAG - Un orso bruno proveniente dal Trentino ed arrivato ora in Germania, per la prima volta dopo 170 anni, e' sfuggito questa notte ad un tentativo di cattura a Garmsich-Partenkirchen, sul confine con l'Austria. ''Non sappiamo in questo momento dove sia finito'' ha spiegato un portavoce del ministero dell'Ambiente regionale della Baviera, dove l'orso probabilmente si sta aggirando. Le autorita' bavaresi ed esperti ambientalisti seguono da tempo le mosse del plantigrado e sperano di riuscire a catturarlo e dopo averlo addormentato, impiantargli un chip di riconoscimento per seguire le sue mosse quando lo rimetteranno in liberta'. Secondo gli esperti e' assai improbabile che l'animale si avvicini agli uomini. In Baviera, la regione tedesca a ridosso delle Alpi, vive una cinquantina di aquile reali, 20 linci adulte e alcuni lupi.
Fonte ANSA
La Pecora Nera





