La Pecora Nera

Zooetica, Ecologia, Etologia e dintorni...

mercoledì, agosto 31, 2005

Secondo uno studio svizzero l'omeopatia è inutile. 7 milioni e mezzo di italiani la pensano diversamente

Avrete letto o sentito che, anche se sempre più gente si affida all'omeopatia come alternativa alla medicina tradizionale, secondo uno studio tali cure sarebbero inutili, come non curarsi affatto.

La ricerca, pubblicata a fine agosto dalla rinomata rivista medica Lancet, susciterà l'ira dei medici e pazienti sempre più numerosi che si dedicano alla medicina alternativa, ed in particolare all'omeopatia: in Italia, 7 milioni e mezzo di persone.

Noi lasciamo parlare le cifre, le esperienze, e gli 80 articoli di approfondimento su www.LifeGate.it, sezione Salute, dove trovate una rubrica interamente dedicata.

postato da NonoCielo 15:55 | commenti (1) | salute e dintorni

SANITA' USA: TORNANO LE CURE CON SANGUISUGHE E LARVE

Messe da parte per anni quali simbolo di una sanita' vecchia, fatta di superstizioni e bigotterie sono rientrate in campo in realta' nella chirurgia piu' ad alta tecnologia.

26 agosto 2005 - E' un ritorno in grande stile e ovviamente un po' repellente quello delle sanguisughe e delle larve, usate nuovamente nella medicina americana per il trattamento di una serie di disturbi.
Messe da parte per anni quali simbolo di una sanita' vecchia, fatta di superstizioni e bigotterie - le sanguisughe un tempo ad esempio si attaccavano alle donne nella speranza di curare cosi' i loro malumori e far succhiare via gli 'umori malefici' - le larve sono rientrate in campo in realta' nella chirurgia piu' ad alta tecnologia.
Secondo gli esperti, i due rivoltanti animaletti sono una mano santa per ripulire il sangue e aiutare la ripresa della circolazione dopo interventi di riattaccamento di arti o simili (le sanguisughe), e per far guarire ferite che non si rimarginano e rischiano la cancrena. A quest'ultimo compito sono riservate le larve mangia-carne.
La reintroduzione di questi due metodi e' - secondo la ricostruzione che ne fa oggi il New York Times - in realta' avvenuta dalla fine degli anni Settanta con l'avvento della microchirurgia.
Eppure l'utilizzo delle bestioline e' stato relegato in un angolo quasi nascosto della medicina Usa al punto che il loro impiego non e' in alcun modo ufficialmente regolato.
Ed e' proprio con lo scopo di deciderne il futuro in un contesto legalizzato che oggi e domani comitati di esperti di riuniscono alla sede della Food and drug administration (Fda), l'Agenzia che regola appunto tutti prodotti clinici negli Stati Uniti.
La Fda dovra' insomma creare linee-guida generali su come allevare, trasportare, vendere gli animaletti. Nonche' stabilire che il loro uso e' sicuro per la salute ed efficace.
Sull'efficacia decine di chirurghi e specialisti non hanno dubbi. Secondo Scott Levin, chirurgo della Duke university, le sanguisughe sono in grado, ad esempio, di aiutare a riconnettere non solo arterie ma le piccolissime venuzze della mano e del polso negli interventi in cui l'arto viene riattaccato dopo incidenti di varia natura. Inoltre le sanguisughe quando sono all'opera iniettano nei pazienti un potentissimo cocktail fatto di di sostanze anticoagulanti, anestetizzanti e antibiotiche che riducono la pressione dovuta alle perdite di sangue.
Dopo i suoi interventi, Levin racconta di usare due o tre sanguisughe ogni paio d'ore, gli animali si riempiono infatti di sangue in soli 20 minuti.
Quanto alle larve, i medici le trovano particolarmente utili per il trattamento dei diabetici le cui ferite tendono a non rimarginarsi facilmente.
Cosi', con la benedizione della Fda, nel giro di pochi giorni l'America usera' legalmente gli stessi rimedi utilizzati da secoli dalle tribu' primitive dell'Australia come dai Maya.

Nicoletta Nencioli
(ANSA)

martedì, agosto 30, 2005

MACELLATI E ARROSTITI I CAVALLI MORTI AL PALIO
Piazza Armerina (Enna): Lav Sicilia, un atto intollerabile e disumano

30 agosto 2005 - Due dei tre cavalli abbattuti nei giorni scorsi a seguito delle ferite riportate nel Palio dei Normanni di Piazza Armerina, in provincia di Enna, sono stati macellati in un mattatoio. E' quanto emerge dagli accertamenti richiesti dalla Lav Sicilia al comune di Piazza Armerina.
”Macellarli e mangiarli - dichiarano i responsabili della Lav- e' stato un atto intollerabile e disumano: e' questo l'amore per i cavalli che i sostenitori del Palio vanno decantando? E' questa la fine che si meritano animali sacrificati in nome di feste ormai incompatibili sia con le norme contro i maltrattamenti sia con la mutata coscienza collettiva dell'opinione pubblica?”.
”Incredibilmente, - continua la Lav- la macellazione sarebbe avvenuta semplicemente con l'ok di un veterinario privato che, senza alcun accertamento di laboratorio, avrebbe dichiarato l'idoneità delle carni per il consumo umano”. L'associazione animalista, inoltre, lamenta di non aver ricevuto ancora nessuna risposta alla richiesta di perseguire i responsabili di quella che definisce ' un'ecatombe di cavalli morti e feriti'.
”Addirittura - denuncia ancora la Lav- il vicesindaco ed assessore al turismo di Piazza Armerina, Fabrizio Tudisco, di fronte al coro di indignazione levatosi da tutta Italia e dai mass media nazionali, ha avuto l'ardire di definire questa strage di cavalli semplicemente come 'un episodio che seppur spiacevole' rientra nella 'pura fatalità”, in palese contraddizione con le risultanze dell'inchiesta della stessa Amministrazione”.
”Pur condividendo le dichiarazioni del sindaco Maurizio Prestifilippo - continuano i rappresentanti della Lav- che giustamente aveva espresso 'indignazione per la superficialita' con cui i rappresentati delle squadre hanno esposto i cavalli a rischi così gravi sin dallo svolgimento delle prove' ed apprezzando la relativa promessa 'mai più cavalli a rischio al Palio', ora attendiamo che il primo cittadino passi dalle parole ai fatti”.
”In primis - prosegue l'associazione animalista- adottando i doverosi provvedimenti nei confronti di chi ha causato, per dolo, colpa o anche per omissione nella vigilanza, il ferimento dei cavalli poi abbattuti”. La Lav, infine, esprime pieno sostegno all'esponente di Forza Italia Giulio Schmidt che ha chiesto l'intervento del Ministro dell'Interno e del Prefetto di Enna per fare piena luce su questa vicenda.
 

WWF: "EUROPA SEMPRE PIU' COLPITA DA EVENTI METEOROLOGICI ESTREMI"
L'estate del 2005 dovrà servire da monito per tutti i leader europei: il modo migliore per limitare gli eventi naturali catastrofici e tagliare da subito le emissioni di gas serra

26 agosto 2005 - In questi giorni l'Europa e colpita da eventi climatici estremi. Le alluvioni che hanno colpito Germania, Svizzera, Austria e Bulgaria e la siccita che sta bruciando l'Europa meridionale ci parlano di un continente che sta soffrendo e che in futuro verra colpito sempre piu spesso da cataclismi di questa portata: le estati del 1995 e del 2003 sono state estremamente calde in buona parte del continente mentre quelle del 2002 e del 2005 hanno visto forte piovosita ed inondazioni nell'Europa centrale.
Ormai esistono prove significative che accusano l'intervento umano e i gas nocivi che immettiamo nell'atmosfera come la causa principale dei cambiamenti climatici in atto. Negli ultimi 150 anni la concentrazione di
anidride carbonica nell'atmosfera e cresciuta del 36% e, sempre nello stesso periodo, la temperatura media del vecchio continente e salita di quasi 1?C (come ci ricorda anche il rapporto dell'Agenzia Europea nell'Ambiente "European Environment Agency Signals 2004"). Inoltre, gli 8
anni piu caldi, da quando esistono registrazioni scientifiche della temperatura, dal 1860, sono stati registrati negli ultimi 14 anni.
Il futuro delineato dai climatologi e tutt'altro che roseo: si prevede che
nei prossimi 100 anni l'Europa vedra crescere la propria temperatura media
tra i 2 ed i 6?C. Entro il 2080 gli inverni rigidi potrebbero diventare una
rarita mentre le estati potrebbero essere fino al 10% piu calde di ora.
L'Europa centrale e settentrionale vedra le precipitazioni crescere dell'8-10% rispetto alla situazione attuale e sara sempre piu spesso funestata da piogge torrenziali ed esondazioni di fiumi.
La previsione e ancora piu fosca se si focalizza l'attenzione sull'area del Mediterraneo, come ha fatto in particolare uno studio commissionato dal WWF a scienziati che operano nell'IPCC, con il contributo anche di scienziati italiani e dedicato a comprendere gli scenari risultanti da un'eventuale crescita di 2?C nelle temperature medie rispetto ai livelli preindustriali ("Climate change impacts in the Mediterranean resulting from a 2?C global temperature rise"): dal 2030 le temperature medie annuali potranno innalzarsi dai 2?C fino ai 5?C, le ondate di calore e le giornate estremamente calde potranno diventare molto comuni e ogni anno si potranno avere oltre 40 giorni con la colonnina di mercurio oltre i 35?C. Inoltre, gli scenari predicono un calo annuale delle precipitazioni che nel Mediterraneo settentrionale potra raggiungere il 30% e un alto rischio di incendi boschivi associati a situazioni siccitose. Tutto questo potrebbe condurre ad un abbassamento della produttivita del settore agricolo: per esempio, secondo la FAO quello registrato durante l'estate del 2003 e stato il peggiore che l'Europa abbia mai vissuto.
"L'unico modo per bloccare questo trend pericoloso e abbattere rapidamente le emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera - ha detto Gianfranco Bologna, Responsabile Scientifico e Culturale WWF Italia. Passi avanti in questa direzione si stanno gia compiendo: a gennaio i governi europei hanno sottoscritto lo Schema Europeo per lo Scambio di Emissioni (ETS) che pone i limiti alla quantita di gas serra che ogni grande compagnia può emettere nell'atmosfera e nell'ambito dei limiti di emissione fissati per ogni paese secondo il Protocollo di Kyoto. Cio nonostante, la situazione e molto grave e va affrontata con maggiore urgenza da politici, industriali e opinione pubblica. I tagli previsti dal Piano europeo devono essere supportati da incentivi che premino chi investe in fonti di energia pulita e rinnovabile e in tecnologie piu efficienti in modo che le emissioni di CO2 vengano drasticamente tagliate.
Il WWF con la campagna "PowerSwitch" (Cambiamo energia) vuole richiamare i governanti dei paesi del vecchio continente a rendere piu pulito ed efficiente il settore dell'energia attraverso una legislazione piu stringente e incentivi, con l'obiettivo di abbandonare i combustibili fossili a vantaggio delle energie rinnovabili e del risparmio energetico.

lunedì, agosto 29, 2005

Quando la stupidità dell'uomo si rivela in tutta la sua grandezza. Mi chiedo il perché si continui a dare seguito a questi "spettacoli" con i tori...

CORSA DEI TORI, 63 FERITI DUE GRAVI, APERTA INCHIESTA
A San Sebastian, ragazzo gravissimo

29 agosto 2005 - Le autorità della provincia di Madrid hanno aperto un'inchiesta dopo che 63 persone sono rimaste ferite, di cui due in modo grave ieri durante un encierro (corsa dei tori) nel comune capitolino di San Sebastian de los Reyes in seguito a una tremenda concentrazione di partecipanti verificatasi nella piazza dove si svolgeva una delle 20 mila manifestazioni di questo tipo che si tengono in Spagna fra agosto e settembre.
I fatti sono avvenuti nel quarto encierro quando la corsa nella quale partecipavano 7.000 persone ha rischiato di trasformarsi in una vera e propria tragedia a causa dell'ammassarsi di una gran folla, formando un vero e proprio “tappo” all'entrata della piazza centrale del comune madrileno al termine della corsa: gli animali non potendo avanzare sono letteralmente passati sui corpi delle persone provocando decine di feriti fra cui uno grave e l'altro, un ragazzo di 18 anni gravissimo a causa di un trauma facciale per una cornata del toro in bocca.

ANSA

ELICOTTERI DI GREENPEACE PER FERMARE LA DISTRUZIONE DELLA FORESTA

foto da GreenpeaceRoma, 25 agosto 2005 - Nella provincia argentina di Salta, nel nord-est del paese, Greenpeace si oppone all'espansione delle colture di soia ai danni delle foreste naturali: attivisti in motocicletta - i giaguari - accompagnati da due elicotteri, hanno filmato l'incendio della foresta e bloccato l'opera di distruzione da parte dei bulldozer. "Queste foreste vengono distrutte per coltivare soia destinata agli allevamenti bovini dei paesi più ricchi" ha dichiarato Rex Weyler, uno dei fondatori di Greenpeace, e oggi membro dei "Greenpeace Jagaurs".

In questa zona il tasso di deforestazione è triplicato negli ultimi anni: le foreste vengono distrutte per coltivare la soia geneticamente modificata della Monsanto, utilizzata per l'allevamento di maiali, pollame e bovini sia in Cina che in Europa.

"L'Argentina vuole incrementare le proprie coltivazioni di soia ed arrivare a 14 milioni di ettari. Si tratta, nel 98% dei casi, di soia transgenica: questa pianta non potrebbe infatti crescere naturalmente nelle foreste tropicali argentine, nelle quali vivono invece numerose specie che sono ora a rischio" ha aggiunto Sergio Baffoni, responsabile della Campagna Foreste di Greenpeace Italia.

www.greenpeace.it

domenica, agosto 28, 2005

  BAU, MIAO, CIP, CIAO!

Il linguaggio misterioso degli animali. Orche che "parlano" dialetti diversi, colori usati come parole, suoni melodiosi che sono veri e propri vocabolari. I sistemi usati dagli animali per comunicare sono ingegnosi e numerosi. Vediamo quali sono.

Non tutte le orche "parlano" lo stesso dialetto. Una vera fortuna per delfini, focene, elefanti di mare e foche che, grazie ad un udito particolarmente sofisticato, sono in grado di riconoscere i richiami degli esemplari pericolosi da quelli innocui. Riuscendo così a scappare di fronte ad un loro possibile attacco.
La scoperta arriva dal Pacifico. Qui, nel tratto di oceano compreso tra il Canada e l'Alaska, si trovano due tipi di orche, che usano linguaggi differenti: quelle di passaggio, le nemiche, che si nutrono di mammiferi e uccelli, e quelle che invece vi risiedono stabilmente, che mangiano solo pesce. Quando i mammiferi marini sentono le voci delle. "turiste" scappano velocemente cercando di mettersi al sicuro. Non fanno invece una piega se avvertono i suoni delle residenti, amiche pacifiche.

Segnali di avviso
Tutti gli animali sanno farsi capire, sia dai loro simili che dalle altre specie. Quando un branco di marmotte o di babbuini è tranquillo a pascolare in un prato, c'è sempre una sentinella di turno che veglia sulla sicurezza della comunità. Basta un segnale di pericolo ed è subito pronta a dare l'allarme: al suo grido si scatena immediatamente il fuggi fuggi generale e, in un batter d'occhio, tutti si mettono in salvo.
Anche il calore del corpo può diventare uno straordinario strumento per comunicare: ad esempio, per dire ad un predatore di stare alla larga. Gli scoiattoli della California "infiammano" la loro lunga coda per allontanare l'attacco dei serpenti a sonagli. Quando sta per arrivare la minaccia, il roditore agita velocemente la propria coda, rizza i peli e dilata i vasi sanguigni della pelle: in questo modo, aumenta la temperatura della sua estremità e scoraggia l'assalto del rettile, sensibile ai raggi infrarossi emessi da un corpo caldo.
Se la maggior parte degli scoiattoli, quando sta per sopraggiungere una minaccia, avverte i compagni con gli ultrasuoni, che l'orecchio umano non percepisce, i pesci che vivono nelle scogliere coralline si difendono con il colore: le vivaci tinte delle loro squame servono per dire agli intrusi, magari molto affamati, che non sono commestibili. E di allontanarsi quindi da quel territorio.
Per togliersi di mezzo gli intrusi, anche la puzzola ha un'arma vincente: un forte odore. Già il colore bianco-nero del suo pelo, di solito, dissuade i suoi nemici, i mammiferi predatori, da cattive idee: quando però questo rimedio non è sufficiente, la bestiola, con un movimento veloce alza la coda e con incredibile precisione lancia un liquido puzzolente. E anche gli scarafaggi emettono un forte odore per difendersi dai rapaci.

Tra danze e chimica
Se le api trasmettono informazioni alle compagne sulla rotta da seguire verso i fiori, la quantità di polline e nettare da recuperare per l'alveare eseguendo particolari danze, molti animali comunicano con i loro simili diffondendo nell'ambiente in cui vivono i cosiddetti "feromoni", sostanze chimiche che di solito vengono prodotte da speciali ghiandole. Il pesce gatto, ad esempio, è in grado di distinguere l'odore dei suoi compagni: ogni esemplare produce infatti uno specifico feromone di "riconoscimento".
Grazie a questa sostanza, le formiche fanno invece il passaparola. Per avvisare i suoi simili che ha trovato qualcosa da mangiare, la formica esploratrice, durante il viaggio di ritorno al nido, diffonde nell'aria una quantità piccolissima, meno di un miliardesimo di grammo, di un particolare feromone. Captando questo segnale, le sue compagne ripercorrono il tragitto impregnato della sostanza, fino ad arrivare al cibo.
Anche molti mammiferi lanciano messaggi attraverso i feromoni. Ad esempio il cervo, il capriolo, l'antilope e il camoscio maschio delimitano la loro area strofinando le corna contro gli alberi o i cespugli. Lasciando questa traccia, fanno capire ai possibili rivali che si devono allontanare da quella zona se non vogliono andare incontro a guai. Identico comportamento seguono i felini: quando i leoni o i ghepardi segnano i confini del territorio con l'urina, vogliono sottolineare ai loro simili che "di qui non si passa".

Con la coda e con le orecchie
Per comunicare usa tutto il corpo: dalla bocca alla coda, dagli occhi agli orecchi. Il fedele amico a quattro zampe sa sempre farsi capire: sia se è felice o sofferente, sia se ha paura o è incollerito.
Quasi subito dopo la nascita, i cuccioli hanno in dotazione un. vocabolario di suoni diversi per far capire alla madre se sono affamati, contenti oppure se stanno male. Iniziano invece ad abbaiare tra la terza e la sesta settimana di vita, quando vogliono allontanare gli intrusi, definire i confini del loro territorio, attirare l'attenzione.
Per ogni situazione, il cane modula l'abbaiare in maniera diversa. Con l'ululato cerca di comunicare a grande distanza: di solito, ulula quando è solo e cerca un contatto con i suoi simili, mentre mugola se si sente sottomesso. Ringhia per difesa, scodinzola per manifestare il suo buon umore. Quando poi è proprio soddisfatto si rotola sul dorso strofinandosi il muso con le zampe.
Alcuni cani emettono anche un particolare mormorio quando vengono accarezzati: in questo caso sono molto rilassati. Per dire al suo padrone che vuole giocare, invece, si accuccia con la testa a terra, tende le zampe anteriori e solleva la parte posteriore. Se però le sue labbra si incurvano fino a mostrare i denti e le gengive superiori, vuol dire che sta per diventare aggressivo: è meglio allora abbassare gli occhi per fargli capire che non si cerca la lotta e poi indietreggiare lentamente. Attenzione anche alle sue orecchie: quando le tiene dritte, significa che è attento a tutto quello che gli sta intorno, se le abbassa manifesta paura.

Canti e gorgheggi
Chiacchieroni, con tanto di linguaggio piuttosto complesso: gli uccelli si parlano attraverso una svariata serie di canti. Ad esempio, i maschi, con i loro gorgheggi, richiamano le femmine per preparare il nido. Ma non solo: in questo modo avvertono anche tutti gli altri di stare lontani da quella zona.
Nel canto di alcuni piccoli volatili, diversi motivi che durano più di un minuto contengono centinaia di note o sillabe. La cinciallegra emette 16 suoni differenti. Lo scricciolo di palude ha un repertorio molto più ricco: 114 suoni. I corvi e i tordi iniziano il loro canto con i motivi tipici del compagno a cui vogliono rivolgersi: infatti, ciascun esemplare di queste specie emette dei suoni esclusivi, per farsi riconoscere da tutti gli altri. Un sorta di vero e proprio codice personale, che nessun altro possiede. In questo modo, ogni pennuto è in grado di ricevere e rispondere al messaggio di un suo simile. Anche senza l'aiuto di internet, e mail, telefonini o fax. Si capiscono al volo.

GIANNA BOETTI

Un erba medicamentosa

La fine dell'estate e l'arrivo dell'autunno porta con sé la fioritura di questo curioso fiore, l'elenio (Helenium autumnale) in grado di raggiungere il metro di altezza. Sulla loro sommità i fiori producono una cosiddetta infiorescenza a capolino, con un disco centrale prominente e a forma di palla.
In inglese, la pianta è chiamata anche erbaccia dello starnuto (Sneezeweed) ed è conosciuta dall'antichità per le sue proprietà medicamentose: i suoi fiori essiccati venivano infatti sniffati, con conseguente sonoro etciù. L'elenio, che secondo una leggenda greca sarebbe stato innaffiato al suo primo sbocciare dalle lacrime di Elena di Troia, fu usato dagli indiani d'America per curare febbre e raffreddori. Oggi il National Cancer Institute americano ne riconosce anche le proprietà antitumorali.

www.focus.it

venerdì, agosto 26, 2005

Pipistrelli senzatetto, aiutiamoli

24/08/2005 - Non è vero che amano incastrarsi tra i capelli: con i loro ultrasuoni riescono a distinguere perfino un albero di pesche da uno di albicocche. E neppure che succhiano il sangue come vampiri. Le 37 specie europee di pipistrelli - 34 in Italia - si cibano esclusivamente di piccoli insetti, frutta e polline. Semmai, l'unico peccato di cui possiamo accusare questi unici e innocui mammiferi volanti sulla Terra è quello di essere alquanto bruttini. Non altro. Per il resto, sono dei pesticidi viventi, utilissimi all'uomo e all'agricoltura. Basti pensare che un piccolo pipistrello è in grado di divorare in una sola notte fino a 5mila zanzare.

La legge. Catturare o uccidere pipistrelli è proibito ora anche in Italia. Il Senato ha infatti dato il via libera definitivo alla ratifica di un accordo europeo, conosciuto come «Eurobats», siglato a Londra il 4 dicembre 1991, che vincola i Paesi aderenti a prendere una serie di misure a difesa dei chirotteri (è il loro nome scientifico). Bisognerà identificare i siti dove i volatili si rifugiano ed evitare che vengano danneggiati dalle attività umane. Gli agricoltori, sulle cui terre trovano riparo i pipistrelli, dovranno usare pesticidi non nocivi per i loro ospiti. Lo Stato italiano, dal canto suo, si è impegnato a spendere 62mila euro l'anno per finanziare la campagna di protezione.

 La casa. I pipistrelli, attualmente tra i mammiferi più minacciati, sono fra le specie che meglio indicano il livello di declino ecologico dell'ambiente, grazie alla loro rapida reazione demografica ai cambiamenti degli ecosistemi. L'agricoltura intensiva, la cementificazione e l'inquinamento hanno profondamente alterato il loro habitat naturale. Oltre alla scarsità di cibo i pipistrelli hanno anche un altro problema: quello di trovare casa. Per aiutarli, cominciamo a rendere più accoglienti i luoghi dove amano vivere, come vecchi solai, tronchi cavi, case abbandonate, grotte o caverne. In alternativa possiamo tentare con le cassette-nido costruite in cemento e segatura: se i nostri piccoli amici vi si adattano, sostituendo così i rifugi perduti per colpa dei tempi moderni (finestre sbarrate, abbaini inviolabili e sottotetti impenetrabili), è molto probabile che da pochi e isolati ospiti potrebbe un domani formarsi una colonia. I batbusters. Sono 40 i ricercatori universitari, muniti di bat detector e strumenti sofisticati che anche quest'estate hanno girato l'Italia setacciando case e alberi.

Obiettivo: catturare questi mammiferi alati, ma per il loro bene. Il team si chiama Girc (Gruppo italiano ricerca chirotteri). «Dobbiamo assolutamente proteggere questi animali, che rappresentano un quarto di tutti i mammiferi - dice Paolo Agnelli, zoologo del museo di storia naturale La Specola di Firenze e membro del Girc - il nostro lavoro è appunto quello di individuare i loro rifugi in Italia e di salvaguardarli».

IL MATTINO

SE USA PILLOLA PREFERISCE ODORI CIBO A QUELLI MASCHIO

ROMA, 25 AGO 2005 - Il naso delle donne che prendono la pillola e' un acuto 'cacciatore' di ghiotti odorini, mentre quello delle donne che non fanno uso del contraccettivo orale e' piu' sensibile agli odori sociali come il sudore maschile, soprattutto nella fase fertile del ciclo.
La scoperta viene da uno studio di ricercatori svedesi e statunitensi coordinato da Johan Lundstrom dell'Universita' di Uppsala.
Secondo quanto spiegato sulla rivista Biological Psychology questi risultati riflettono un retaggio dell'evoluzione e della sopravvivenza della specie: la tendenza della femmina a procacciarsi il cibo in gravidanza (il cocktail ormonale della pillola da' alla donna un pattern ormonale simile a quello della gravidanza), o a 'procacciarsi' un partner nella fase fertile del ciclo. Da tempo e' noto agli esperti che l'uso di ormoni puo' influenzare la sensibilita' agli odori, ma finora nessuno studio aveva fatto breccia su quali odori fossero piu' interessati e in che modo.
Cosi' l'equipe di Lundstrom ha coinvolto due gruppi di donne, che prendevano la pillola e che invece non ne facevano uso.
Le donne, ha raccontato l'esperto, sono state sottoposte a due tipi di odori, uno relativo ai cibi, l'altro al corpo maschile, precisamente il suo sudore.
E' risultato sempre che le donne che prendevano la pillola erano piu' sensibili agli aromi dei cibi, mentre quelle che non facevano uso del contraccettivo orale avevano il naso piu' sensibile al sudore maschile. Tra queste ultime poi, confrontate nelle diverse fasi del ciclo mestruale, la sensibilita' agli odori sociali si acuisce nei giorni fertili.
Premesso il fatto che il quadro ormonale dato dalla pillola e' simile a quello che si a in gravidanza, la spiegazione di queste differenze e' insita nel bisogno ancestrale della femmina di procurarsi cibo per sostenere il peso di una gravidanza. Invece la femmina fertile sarebbe guidata dall'istinto di riproduzione e quindi il suo naso la 'guiderebbe' al maschio.

(ANSA)

giovedì, agosto 25, 2005

Turbolenza nel settore farmaceutico

Di PharmaBusiness.net

Il settore farmaceutico sta vivendo un lungo periodo di turbolenza.

Il caso Vioxx, che ha preso avvio a fine settembre del 2004 quando Merck ha ritirato il prodotto dal commercio, ha evidenziato il problema sicurezza dei nuovi farmaci, approvati senza una completa valutazione del rapporto rischio-beneficio.

Il verdetto sfavorevole a Merck, nella sua prima causa legale intentata da una vedova il cui marito era deceduto dopo aver assunto l’antinfiammatorio Vioxx, ha aperto la strada ad un contenzioso che potrebbe avere ripercussioni pesanti su alcune società farmaceutiche, Merck in primis.

Pfizer, dopo il ritiro del Vioxx, ha dovuto ( su pressioni dell’FDA ) ritirare dal mercato l’antinfiammatorio Bextra ( Valdecoxib ) a causa di possibili rischi cardiovascolari, ed il Celebrex ( Celecoxib ) ha subito limitazioni nell’impiego.

Il caso Vioxx ha avuto ripercussioni anche su Novartis, con il suo antinfiammatorio Prexige ( Lumiracoxib ) e su GlaxoSmithKline ( GSK ), che stava sviluppando un inibitore selettivo COX-2.

Da alcuni anni c’è discussione sulla sicurezza degli antidepressivi SSRI, ed in particolare sulla Paroxetina ( Paxil/Seroxat ) di GlaxoSmithKline, ritenuto aumentare il rischio di tentativi di suicidio e di ideazioni suicidarie sia nei pazienti adolescenziali, ma anche negli adulti.

Ely Lilly ha recentemente raggiunto un accordo con migliaia di pazienti che avevano impiegato il farmaco antipsicotico Zyprexa ( Olanzapina ).
I pazienti contestavano ad Eli Lilly di non aver dato informazione sul possibile rischio di iperglicemia e di diabete dopo assunzione del farmaco.
Il patteggiamento ha comportato un esborso per la casa farmaceutica di 690 milioni di dollari. ( Xagena )

Per ulteriori informazioni visita Xagena.it

Chiude l'allevamento di Newchurch!

"Newchurch Guinea Pig Farm" (allevamento di porcellini d'India per la vivisezione ) chiude

23 agosto 2005 - Dopo anni di ininterrotte proteste da parte degli attivisti per gli animali, quest'azienda di sfruttatori ha finalmente gettato la spugna e ha ammesso che imprigionare e torturare animali per profitto, non porta da nessuna parte!

Ovviamente ora i mass media diranno che e' una vittoria dell'intimidazione, ma noi sappiamo che e' invece una vittoria della compassione, dell'attivismo incessante e dedito, e che questa vittoria da' una speranza agli innumerevoli animali che continuano a morire per mano dei loro sfruttatori.

Questa vittoria e' un grave colpo inflitto a un'industria che puo' essere - e sara' - sconfitta dagli attivisti piu' dediti e compassionevoli. Noi - membri del pubblico - non vogliamo piu' farci da parte e lasciare che questa gente torturi e uccida cavie, ratti, topi, cani, gatti e tutta una serie di altre specie intelligenti, per produrre cosmetici, detersivi, shampoo e farmaci dannosi come il Vioxx.

Il mito della sperimentazione animale sta per essere spazzato via. Questo giorno di vittoria ci dimostra quanto sia forte il potere dell'attivismo per gli animali, una somma di idee e azioni senza precedenti, che non cessera' mai di sorprendere e affascinare coloro che ne fanno parte e che non cessera' MAI di combattere contro gli aguzzini di animali!

La campagna SNGP (Stop Newchurch Guinea Pig) continuera' a manifestare ogni domenica davanti all'allevamento, fin quando tutte le gabbie saranno svuotate degli animali. Stiamo chiedendo all'azienda di SMETTERE CON QUESTE TORTURE SUBITO E PER SEMPRE e affidare a noi gli animali rimasti, in modo che possano essere adottati da famiglie amorevoli, e non lasciati morire nella sporcizia per altri quattro mesi! La manifestazione nazionale prevista si fara' comunque, un raduno vittorioso che ci galvanizzera' per le prossime campagne!

L'incubo di questi animali terrorizzati finira' presto. La nostra responsabilita' verso gli altri milioni ancora imprigionati nei laboratori di tutto il mondo, continua!

METTIAMOCI AL LAVORO - SAPENDO CHE POSSIAMO VINCERE!
PER GLI ANIMALI!

SNGP

http://www.agireora.org