La Pecora Nera

Zooetica, Ecologia, Etologia e dintorni...

giovedì, settembre 30, 2004

Sclerosi multipla: il vaccino anti-epatite B sembra ne aumenti il rischio.

30-09-2004 - Un'ammissione di colpa incredibile appena uscita su Neurology, una rivista medica accreditatissima: la vaccinazione contro il virus dell'epatite B (obbligatoria in Italia) aumenta il rischio di sviluppare sclerosi multipla nei 3 anni successivi alla vaccinazione di circa 3 volte rispetto alla norma.

Più di 140 nazioni hanno seguito le raccomandazioni WHO, in base alle quali il vaccino anti-HBV è stato integrato nei programmi nazionali di immunizzazione. Nel 1996, il governo francese ha sospeso l'immunizzazione di routine degli scolari in età pre-adolescenziale a causa di circa 200 casi di sclerosi multipla ed altre malattie demielinizzanti del sistema nervoso centrale a seguito del vaccino anti-HBV, ma finora gli studi sul possibile legame fra vaccino e sclerosi multipla hanno portato a risultati inconcludenti.

Il presente studio non è in grado di dire se il vaccino acceleri la comparsa della malattia in soggetti già destinati a svilupparla, o se determini nuovi casi di malattia in soggetti suscettibili. Nella casistica considerata, comunque, il 93% dei casi di sclerosi multipla non avevano ricevuto la vaccinazione, e non va trascurato l'evidente beneficio apportato dal vaccino a fronte di una malattia in grado di uccidere 5000 persone all'anno negli USA. (Neurology. 2004;63:772-773, 838-842) 

http://portale.lifegate.it/



postato da camozzi 10:43 | commenti | salute e dintorni

mercoledì, settembre 29, 2004

Fiction and Fact

Korean kids (Mr Shin's young generation) on a shopping trip - What are we having for tea tonight, Mum? That dog looks nice and fat. Hang on, those kittens might have more tender meat!"Korean society is changing as fast as its economy and people experience new tastes, trends, and influences around the world. The Korean food industry and restaurant industry are no different. Already, the young generation has tended to favor the foods and tradition of other cultures on a par with their own. As these changes continue in the future, one can reasonably expect that the Korean interest in the consumption of dog meat, already marginal and exotic, will diminish further."

Far from being on the decline, the practise of dog and cat eating is unfortunately increasing. Up to 20 years ago, dog meat was an extremely small part of the Korean diet and eaten mainly as a result of poverty. The eating of cats was, at this time, unheard of. Mother cat licks her kittens, attempting to comfort them. All are dehydrated with no source of water.Korea's new-found prosperity has however seen these "foods" develop into luxury items. Dog meat, at £15 Sterling per kilo, costs more than beef and is eaten more than lamb. As Korea's economy continues to grow, there is no evidence to suggest that dog or cat consumption will not grow with it. Even if this vile practice were in decline, should we turn our backs on the animals currently suffering?

"I am happy to assure you that there has never been a culinary tradition in Korea regarding cats, and that cats like dogs, are great objects of Korean affection"

Some time later, and the mother cat is getting desperate. Hopefully, by the time this picture was taken, her worries were over.....

Cats in Korea are not widely regarded as pets, but as disease carrying vermin. This does not however take them out of the food-chain. Lucky stray cats in Korea are tied in sacks and beaten to death with sticks. The unfortunate ones are boiled alive in pressure cookers with selected herbs to produce "goyangi soju", a supposed cures for various sundry ailments. Please visit IAKA's web site for eye-witness reports. It will doubtless come as no surprise that these "remedies" are entirely worthless, and unproven by any scientific methods whatsoever.

Culture

When they are honest enough to admit that dog and cat eating is rife within their country, the abusers frequently claim that this should be regarded as acceptable because it is a part of their culture. This "culture" of eating domestic pets began during the hardships of the Korean war. It can no more be regarded as a cultural tradition than the cannibalism that is still practised in parts of North Korea, again a result of deprivation rather than choice. Should Korea become re-unified, would they then claim that cannibalism should be allowed to continue in the north? Korea has many proud and beautiful traditions. Its genuine culture is rich, colourful and worthy of celebration. To describe dog and cat eating as being a part of this culture does dishonour to this proud nation and its people.

Quello che fanno i koreani ai cani, lo si vede qui: attenzione, il filmato è decisamente duro.

http://itstheirdestiny.2kat.net/main.html







Rehabilitator Despina Chronopoulos works with a young female gorilla in the field. This interaction is part of the process that the conservation group Project Protection des Gorilles is using to encourage the gorillas to form their own social groups under the leadership of dominant males. The hope is that the gorillas will eventually be returned to their natural environment as a group.

(Photograph shot on assignment for, but not published in, "Lowland Gorillas," February 2002, National Geographic magazine) - photo by Michael Nichols - Léfini Faunal Reserve, Republic of the Congo, Africa

http://www.nationalgeographic.com

martedì, settembre 28, 2004

Cosa facciamo ai cibi transgenici? Li manipoliamo SOLO geneticamente...

e loro a noi?

lunedì, settembre 27, 2004

Educare le emozioni

Molte volte è capitato di vedere cani sia piccoli che grandi rivoltarsi nei confronti del proprietario per un divieto o per una mancata concessione. Spesso i proprietari rimangono spiazzati di fronte ad un comportamento che ai loro occhi appare esagerato, dal momento che si tratta semplicemente di un desiderio non esaudito. Di conseguenza ci si chiede sia naturale che i cani manifestino così fortemente il loro dissenso per raggiungere il loro scopo.

L'origine del problema è sovente riconducibile a forme d'antropomorfizzazione (lasciar dormire sul letto il cane, propinare coccole a titolo gratuito e umanizzazioni varie). Tali pratiche, in soggetti a cui non è stato insegnato a gestire le proprie emozioni, possono indurre a forme di iper-attaccamento, dando origine a:

  • difesa attiva del territorio (casa, macchina, brandina, ecc.)
  • difesa attiva del proprietario nei confronti di persone a lui note e conosciute.
  • difesa attiva di oggetti (giochi, ciotola, letto)
La strumentalizzazione del comportamento aggressivo da parte del cane, può indurre lo stesso, prima a difendere la casa con il proprietario all'interno, poi il proprietario, poi il proprietario sul letto, ed infine il letto. La degenerazione dell'aggressività, ha un'escalation sempre negativa, portando il cane, anch'esso inconsapevole, a difendere con la vita, una risorsa per lui e per sua natura assolutamente inutile: "un letto".

Troppo spesso in situazioni di questo tipo sono tirati in ballo le più articolate teorie sulla gerarchia e sulla dominanza della specie canina. In realtà, il comportamento aggressivo di un cane, molto spesso ha a che vedere con la sua emotività e poco con il suo status gerarchico all'interno del branco famiglia.

Bisogna sapere che ciascun cane vive un divieto o una negazione con un livello di frustrazione che solo per noi e assolutamente incongruente alla situazione.

Il cane ineducato emotivamente non è in grado, come noi ci aspettiamo, di differenziare gli stati emotivi in maniera adeguata, tanto da separare un intollerabile stato di fastidio e delusione da un eccessivo momento di rabbia e sconforto.

Il passaggio da una reazione esagerata ad una reazione obiettiva e congrua è un percorso complesso nel quale il cane deve essere guidato nell'apprendere il controllo delle proprie emozioni. Ciò deve rappresentare un obiettivo educativo, motivata dal fatto che per qualsiasi essere vivente è impossibile ottenere sempre ciò che si vuole o evitare ciò che non vuole. Impegnarsi in compiti faticosi, impegnativi a volte noiosi sono situazioni frequenti nella vita di ciascuno e saper affrontare questi momenti con lo stato d'animo adatto aiuta a conseguire una vita più piacevole e ricca di stimoli.

Come è possibile aiutare i cani in questo percorso d'apprendimento?

Innanzitutto è fondamentale guidare i cani nel comprendere la differenza tra desiderare qualcosa e volerla assolutamente. Successivamente prendere consapevolezza di ciò che è indispensabile e di ciò che non lo è rappresenta un altro passaggio determinante, così come riconoscere le conseguenze immediate e future di un proprio comportamento, tutto ciò, nei primi mesi di vita, il cane lo deduce dal comportamento e dalle risposte dei propri conspecifici in maniera naturale e dai suoi proprietari, che possono facilitare tale percorso di crescita con l'adeguata coerenza delle risposte date e prendendo essi stessi coscienza dei messaggi che gli invia il proprio amato Fido.

Può capitare che, per vari motivi, i cani non maturino facilmente questa forma d'apprendimento emotivo, basti pensare a quei cani abituati ad avere sempre tutto ciò che desiderano, oppure anche che siano chieste al cane elaborazioni più complesse che non è in grado di fare. A questo proposito le Puppy Class, possono rappresentare un ulteriore momento di crescita, poiché favoriscono la consapevolezza comportamentale emotiva.

Luca Migliavacca

http://www.x-plorer.it/



domenica, settembre 26, 2004

Cosa si cela dietro la produzione di crocchette e scatolette?

Pubblicità tenere ma ingannevoli nascondono una realtà per nulla rassicurante.

Ciotole pericolose
Occhi, ossa, piume, becchi di uccello, sangue, intestini, tendini, mammelle, esofagi, legamenti, parti malate, putrefatte o cancerose degli animali macellati: ecco cosa si nasconde nei cosiddetti
sottoprodotti presenti nei pet food.

Vivisezione alla Waltham
Test sul funzionamento del colon

Ai cani viene somministrata una razione di cibo Pedigree quindi, dopo averli sottoposti a clistere, vengono inserite manualmente attraverso il retto, per circa 10 cm, delle sacche per dialisi. L'operazione dura circa mezz’ora. Ad altri cani con requisiti di delicatezza vengono sottoposti a colonscopia con biopsia dei tessuti. Al sesto giorno di test vengono inserite sacche per dialisi, al trentesimo giorno viene somministrato il cibo Pedigree, al trentaquattresimo giorno ricomincia il ciclo con colonscopia, biopsia ed inserimento di sacche per dialisi.

Induzione di lipidosi epatica:

I gatti vengono sovralimentati fino a raggiungere il 40% in più del peso normale. Ad alcuni gatti viene inserito un tubo nello stomaco e somministrata una dose di cloruro di ammonio. Tutti i gatti vengono quindi messi in isolamento in gabbie minuscole fino a 6 settimane e tenuti a digiuno. Risultato: i gatti
hanno perso dal 26% al 40% del loro peso corporeo, hanno sviluppato una grave forma di dissipazione muscolare, danni al fegato, letargia, anormalità nel sangue e disidratazione. A fine esperimento inoltre 11 gatti dovettero essere nutriti a forza tramite tubi. Questi test vennero in parte finanziati dalla Alpo, detentrice di marche come Felix e Friskies sotto la Nestlé.

Studi sullo stato della vitamina D: 4 test sui gatti

A 9 gattini appena svezzati è stata somministrata una dieta priva di vitamina D. 4 gattini sono poi stati confinatiù in un luogo buio e privo di esposizione alla luce, mentre 5 sono stati messi dentro una gabbia di fil di ferro senza alcun punto in ombra, totalmente esposti alla calura del sole estivo, 3 ore al giorno per 5 giorni. Ad 1 gattino era stato tosato tutto il pelo sulla schiena per esporre direttamente la pelle al sole.

Marche da boicottare

Nestlé: Felix, Friskies, Gourmet, Purina
Colgate-palmolive: Hill's (science diet, canine maintenance)
Mars: Whaltam, Cesar, Pedigree, Chappi, Frolic, Sheba, Whiskas, Kitekat, Royal Canin
Procter & Gamble: Iams (Eukanuba, ecc.)

Quando possibile cucinate per il vostro cane o gatto, tenendo presente che le sue esigenze sono diverse dalle nostre: da evitare i cibi conditi, bene di tanto in tanto riso, pasta, uova sode o alla coque, carote e zucchine bollite.

http://www.oltrelaspecie.org/








"Cibo per animali senza crudeltà"

A cura di
Consumoconsapevole

Presentazione
Il problema dei cibi per animali è da prendere in seria considerazione per tutte quelle persone che intendono fare una scelta etica di rispetto della vita degli altri animali - non solo di quelli che hanno in casa e che amano.

La maggior parte delle multinazionali che producono cibi per animali effettuano test invasivi su cani e gatti per provare l'efficacia e la non-pericolosità dei cibi che producono.
I test consistono nell'indurre malattie in animali sani e provare a curarli coi cibi medicati.
Gli animali vengono in questi casi tenuti sempre in gabbia in stabulari appositi.

Tra giugno e luglio del 2003 è stato organizzato un sondaggio dalla dott.ssa Antonella de Paola, autrice del libro "Guida ai prodotti non testati" (ed. Cosmopolis), a cui hanno aderito varie associazioni, gruppi, mailing list, siti web, ecc.
È stata inviata una lettera nella quale si chiedeva alle aziende contattate la loro posizione in merito ai test su animali.
Le marche scelte sono allo stesso tempo le più diffuse e quelle che fanno riferimento a multinazionali già sotto boicottaggio da parte di associazioni straniere per i comprovati test invasivi su animali da esse commissionate.

Qui potete leggere il testo completo della lettera.

il caso iams:

Dopo 9 mesi di indagini all¹interno di un laboratorio utilizzato dalla Iams, l'associazione americana PETA ha mostrato al mondo un video con immagini shock (aprile 2003). I documenti diffusi dalla PETA parlano di test su cani e gatti sottoposti ad ogni genere di maltrattamento. Si denuncia che nei laboratori sono stati trovati:

- cani e gatti rinchiusi in gabbie piccole e sporche, alcuni per più di 6 anni
- cani con le corde vocali chirurgicamente tagliate per impedirgli di abbaiare
- cani e gatti con infezioni agli occhi e alle orecchie non curate, denti marci, zampe ferite, piaghe su corpo e zampe (a causa del pavimento a sbarre delle gabbie)
- gabbie tenute senza alcuna protezione su pavimenti di cemento freddi e umidi
- animali innaffiati durante la pulitura delle gabbie
- animali terrorizzati e tremanti sul fondo delle gabbie, senza alcuna possibilità di socializzazione
- canili sottoposti a umidità e caldo torrido d'estate e temperature gelide d'inverno

L'OIPA ha intrapreso una campagna di protesta contro la Iams. L'OIPA partecipa anche alla campagna appoggiata da varie associazioni animaliste contro Friskies Italia. Abbiamo iniziato focalizzando la nostra azione contro questi 2 obiettivi, ma tutte le marche riportate nella tabella negativa sono da boicottare, sia perché direttamente o indirettamente compiono esperimenti di vivisezione su altri cani e gatti, che per la scarsa qualità dei propri ingredienti.

http://www.oipaitalia.com/appelli/conclusioni.htm
http://www.oipaitalia.com/appelli/liste.htm
















venerdì, settembre 24, 2004

 Convivencia pacífica entre tigres y monjes budistas en Tailandia

KANCHANABURI (AFP) - En este templo budista del oeste de Tailandia, los monjes viven entre tigres adultos que han recogido y que aparentemente suscriben, como ellos, los principios de la no violencia.

A lo largo del día, los monjes del templo de Pha Luang Ba Tua se pasean en compañía de tigres que han recogido y el superior Phusit Khantidharo explica que las diez fieras que viven en este templo de la provincia de Kanchanaburi han adoptado las maneras budistas.
"Somos una gran familia y vivimos juntos, no sólo con los tigres sino también con otros animales", explica Phusit, sentado en la posición del loto sobre una roca en medio de cinco tigres adultos.
Los felinos, que tienen nombres como "Tormenta", "Relámpago" o "Gran Cielo" viven entre simios, caballos, ciervos, pavos reales y cerdos salvajes en el recinto del templo.

Los que visitan este aislado lugar, situado a 200 km al oeste de Bangkok, se quedan invariablemente pasmados al ver a los monjes jugar con los enormes tigres como si fueran gatos.
Uno de los monjes, que pesa la mitad que la fiera que tiene delante, se pone a cuatro patas frente a él e imita un combate. El tigre retrocede, con sus garras replegadas.
Los monjes han escrito comentarios sobre la personalidad de los diferentes tigres, con anotaciones tales como: "le gusta ser una estrella y desfilar", o "parece ser dulce, pero puede morder".

Los tigres, explican los monjes, son más traviesos a la hora de cenar, momento en el que los turistas están autorizados a verlos comer.

El primer tigre llegó al templo en 1998 tras haber sido herido por un cazador, pero murió a los pocos días.
Aunque los monjes aseguran que los tigres no son violentos, los residentes del templo tienen cicatrices bastante sospechosas y los ciudadanos que habitan cerca de la pagoda indican que algunos han sido heridos.

http://aidys.com












mercoledì, settembre 22, 2004

Introduzione al pensiero animalista

Cosa è l'animalismo oggi? Si può iniziare il discorso con una definizione generica: è una corrente di pensiero (e in quanto tale comporta una serie di azioni e scelte coerenti fra loro) che si basa sul concetto di RISPETTO per gli animali non-umani.
Detto così, sembra una cosa da poco, ma il fenomeno dell'animalismo è ben più complesso. Prima di tutto, occorre distinguere l'animalismo dall'atteggiamento zoofilo; quest'ultimo consiste infatti nel prendersi cura solamente di alcuni animali (ad esempio quelli da compagnia, oppure i soli animali selvatici in via di estinzione) in maniera "paterna", ovvero partendo dalla considerazione che l'uomo è comunque un animale superiore a tutti gli altri, e che in virtù della sua bontà decide di non sfruttare e far soffrire alcuni fra gli altri animali "inferiori".
L'innovazione del pensiero animalista è invece quella di porre, per la prima volta, sullo stesso piano tutti gli animali: per cui l'uomo non è "il padrone" che può decidere di come disporre di tutti gli altri esseri viventi, ma viene visto come un animale al pari degli altri, che in quanto tale deve a tutti il medesimo rispetto, e riconosce a tutti il diritto alla vita e a non essere sfruttati.
Così come oramai è nella coscienza comune l'idea che non si possa reputare un essere umano superiore ad un altro (e che quindi non si abbia il diritto di sfruttarlo o farlo soffrire) solo perché di sesso differente, di razza differente, di orientamenti sessuali differenti o quant'altro, con la filosofia animalista si compie un passo avanti, e si abbatte quella idea per cui l'uomo sia superiore alle altre specie animali ("specismo", neologismo creato per analogia a razzismo, sessismo, etc.) e quindi possa trarne beneficio sfruttandoli al pari di un qualsiasi oggetto. La filosofia animalista si può dunque riassumere dicendo che ha come obiettivo quello di spostare la visione del mondo da antropocentrica a biocentrica, termine molto importante per comprendere l'ottica animalista.

Biocentrismo contro antropocentrismo
Il biocentrismo consiste in una visione del mondo che, come risulta chiaro esaminando l'etimologia della parola, pone il fulcro di tutto sul concetto di vita, inteso in senso lato, ovvero supera le barriere mentali dell'antropocentrismo, che appunto focalizza tutto sull'uomo, privando di ogni tipo di valore le altre forme di vita. Nell'attuale mondo occidentale si incontra quasi sempre un atteggiamento di quest'ultimo tipo, dove all'individuo umano viene dato un valore enormemente superiore alle restanti forme di vita, che dunque diventano in blocco risorse da sfruttare sino ad esaurimento, senza alcuna distinzione fra oggetti, animali o vegetali.
Questa è la via della scienza moderna, che vede tutta la natura che ci circonda semplicemente come qualcosa di sottoposto all'uomo, senza rendersi conto che l'uomo non è altro che una forma di vita fra altre forme di vita, un tassello di natura, e che in quanto tale ha bisogno di trovarsi in un rapporto equilibrato con tutto il resto per sopravvivere. Infatti percorrendo la strada dello sfruttamento e della distruzione, l'uomo elimina tutto ciò che è naturale attorno a lui, per ottenere un mondo brullo e sterile, dove sara' costretto a vivere in maniera sempre più artificiale.
Oggi piu' che mai è necessaria la diffusione di un'etica biocentrica, che riesca a far comprendere che senza il rispetto per il mondo in cui viviamo non c'è alcun futuro, come chiaramente dimostrano tutti i disastri naturali che avvengono a causa delle alterazioni compiute dall'uomo, e tutti i danni irreparabili inflitti sempre per le stesse cause al nostro mondo (vedi ad esempio il buco dell'ozono).
All'interno di un'ottica biocentrica non si vuole certo sminuire il valore dell'uomo, ma anzi lo si vuole accrescere, attraverso la ricerca di una vita in armonia con la natura e di un maggior rispetto per tutte le forme di vita, cosa che non può che migliorare le condizioni di vita di tutti.

da  www.unhappyanimal.org








lunedì, settembre 20, 2004

Scriviamo al Sindaco di San Polo per il caso Morini

Nonostante sia crollata la legge regionale dell'Emilia Romagna che vietava l'uso e la vendita di cani e gatti per la vivisezione, la Soprani non può ancora vendere cani perchè manca l'autorizzazione del nuovo sindaco di San Polo.

Si è formata un'assemblea di cittadini e aziende, denominata "Assemblea Aperta sul Caso Morini", che ha iniziato a fare pressione sul nuovo sindaco attraverso una lettera aperta (il testo lo trovate in fondo al messaggio) e che continuarà questa pressione con iniziative future.

In questo delicato momento il sindaco deve sentire la responsabilità di un simile scelta.

E' un momento fondamentale.

Per questo, invito tutti a scrivere al sindaco di S. Polo e a tutti i consiglieri regionali dell'Emilia un messaggio "forte e chiaro". Qui sotto è proposto un messaggio tipo, ma se lo personalizzate è meglio!

Inserita nell'"Assemblea Aperta sul Caso Morini" vi è anche una rete di rifugi per animali pronti ad accogliare gli animali attualmente presenti nell'allevamento Morini, di qualsiasi specie essi siano.

Grazie di cuore.

Massimo Tettamanti

Messaggio tipo:

Egregio signor Sindaco di S. Polo d'Enza,
e, p.c., Egregi consiglieri regionali,

saputo della nascita a S. Polo d'Enza di una "Assemblea Aperta sul Caso Morini", che invita a NON concedere alla signora Soprani il permesso di vendita di cani e gatti ai laboratori di sperimentazione, e avendo seguito in questi mesi lo svolgersi della "questione Morini", intendo dare il mio pieno appoggio agli intenti dell'Assemblea.

Vista la possibilita' per l'allevamento Morini di riconvertirsi in qualcosa di non cruento (quindi, non piu' vendita di qualsivoglia specie di animali ai laboratori), credo che questa sia la strada da seguire, e invito il sig. Sindaco a perseguire questo obiettivo.

Solo in questo modo S. Polo potra' risollevare la sua immagine.

Distinti saluti,

(nome e cognome)

Da inviare a:
urp@comune.sanpolodenza.re.it





domenica, settembre 19, 2004

MOVIMENTO INTERNAZIONALE CONTRO LA CORRIDA
www.2kat.net/iwab; marialopes@2kat.net
 

 
Il toro Rodanero è stato brutalmente assassinato il 14/9/04 a Tortedillas, Spagna.
Migliaia di Rodanero vengono brutalmente assassinati, sia nelle corride che nelle feste popolari.

Tu puoi fare la differenza, inviando la cartolina in basso alle autorità di Tortedillas ed anche alla Chiesa Cattolica. Non dimenticare che questo macello avviene in nome di un Santo.
Ricorda che, nel 2005, un altro toro verrà colpito con lance fino a morire in questa festa barbarica.

Questa è una campagna in corso.



Per inviare la cartolina dell'epitaffio di Rodanero, copia l'immagine in basso sul computer in una cartellina.
Poi, inseriscila nell'email prima di inviarla. Non fare copia e incolla altrimenti l'e-mail non partirà.

Quelli che ricevono questa mail in formato testo possono seguire questo link per prelevare la cartolina:
http://www.2kat.net/iwab/mainpageongoingcampaigns.html


Rodanero





























sabato, settembre 18, 2004

RICERCA SU ANIMALI E CACCIA VOLPE, BRITANNICI DIVISI
Industrie farmaceutiche minacciano la fuga

13 settembre 2004 - Unita dalla passione per cani e gatti e spaccata dalla caccia e dall'uso di animali per sperimentazioni, la Gran Bretagna si trova di fronte a scelte importanti.
Governo ed establishment sono preoccupati per l'impatto degli animalisti sullo sviluppo di un'area avanzata della ricerca scientifica tanto da mobilitare i servizi segreti interni per infiltrare i movimenti più estremisti, soprattutto dopo che alcune tra le più importanti industrie farmaceutiche hanno chiesto al governo di fermare minacce e ritorsioni pena l'emigrazione dal paese.
Cresce anche la mobilitazione tra le truppe dei fedelissimi della caccia alla volpe. Ieri sera l'abitazione di campagna dei Blair era stata assediata da una manifestazione contro la legge che vieta la caccia con i cani proprio in occasione di una grande festa per i 50 anni della moglie del premier, Cherie.
I responsabili delle diverse forze di polizia stanno valutando l'idea di installare su alberi lungo i tradizionali percorsi della caccia alla volpe decine e decine di telecamere a circuito chiuso in modo da individuare quanti violano la legge perchè convinti che la legge non può cambiare abitudini e tradizioni pluricentenarie.
Il fronte animalista resta tuttavia il più difficile da affrontare. Il Sunday Times riferisce oggi di essere entrato in possesso di una ''lista di proscrizione'' comprendente i nomi di 150 dirigenti e loro familiari della Huntingdon Life Science (HLS) di Cambridge e di altri collaboratori o fornitori della società, da anni nel mirino degli estremisti e costretta ad annunciare l'abbandono delle attività nel paese. Tutti i 150 nome sono corredati da numeri di telefono, indirizzi, e-mail.
Il documento che circola negli ambienti delle organizzazioni animaliste più violente invita ad usare tutti i mezzi per obbligare le persone prese di mira a rinunciare al lavoro o per metterle sotto una continua pressione fatta di intimidazioni, lettere e messaggi minacciosi. Anche una ventina di nomi di bambini figura nella lista come potenziali obiettivi.
Nelle scorse settimane il ministero degli Interni aveva detto che stava portando avanti una stretta repressiva nei confronti dei militanti animalisti, le cui azioni, costerebbero all'economia britannica 1,5 miliardi di euro in mancati investimenti.
L'iniziativa aveva seguito le accuse mosse da Jean Pierre Garnier, direttore di Glaxo Smith Kline che aveva definito gli animalisti dei ''codardi spregevoli'' affermando che ''il problema dei diritti degli animali ha cancellato più investimenti e posti di lavoro di qualsiasi altra cosa''.
Sempre poche settimane fa la Glaxo Smith Kline, insieme alla AstraZeneca ed alla statunitense Pfizer, le tre più grosse industrie farmaceutiche che operano in Gran Bretagna, avevano chiesto al governo britannico un finanziamento da 7 milioni di euro per ''mantenere un alto livello nel campo degli esperimenti sugli animali''.
Nel luglio scorso gli animalisti erano riusciti a convincere la società edilizia Montpellier Group, dopo lunghe pressioni su dirigenti ed azionisti, a rinunciare all'appalto per la costruzione di un laboratorio di ricerca a Oxford e a gennaio i piani per la fondazione di un centro di esperimenti sui primati sono stati abbandonati in seguito a violente proteste.

Fonte: Ansa